Luoghi del mistero a Torino: quelli da non perdere

Fra i luoghi del mistero a Torino, alcuni sono insospettabili e sotto gli occhi di tutti, nascosti in piena vista. Scopriamo la tradizione magica torinese.

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Torino città magica“, “Torino città del mistero“, “Torino città esoterica“, sono alcuni degli appellativi con cui il capoluogo torinese viene identificato dagli esperti del settore o dai semplici appassionati di mistero. Che si tratti di semplice interesse per il folklore o di qualcosa di più profondo, i luoghi del mistero a Torino sono molti e spesso si ritrovano in diverse tradizioni. Torino infatti, si trova come vertice in due famosi triangoli magici: quello della magia nera (Londra, San Francisco, Torino) e quello della Magia Bianca (Lione, Praga, Torino): è l’unica città che appare in entrambi. Ecco i principali.

Luoghi del mistero a Torino: gli invisibili

Questa lista inizia, e non potrebbe essere diverso, con uno dei luoghi più misteriosi e sfuggenti, le grotte alchemiche: tre tunnel situati nei sotterranei di Torino che condurrebbero addirittura a dimensioni parallele. Le ipotesi, sul loro uso e sulla loro posizione, sono molteplici: secondo alcuni erano luoghi di ritrovo di alchimisti, secondo altri erano luoghi esoterici preesistenti. Anche la loro posizione rimane avvolta dal mistero. Da Palazzo RealePiazza Castello, passando per Piazza Statuto e raggiungendo addirittura la Chiesa della SS. Annunziata o la Gran Madre. Di tanto in tanto alcune scoperte sembrano confermarne l’esistenza, ma spesso i sotterranei scoperti non portano a nulla. Secondo i più accaniti sostenitori però, fa tutto parte di un disegno: le grotte alchemiche autentiche sarebbero ben occultate, e gli antichi custodi avrebbero disseminato la città di grotte fasulle per disorientare i curiosi che si avventurano nel sottosuolo.

Il cuore nero della Torino esoterica

Nome pittoresco per uno dei luoghi più celebri della città, Piazza Statuto, che deve la sua fama a una serie di prove della sua vicinanza alle energie negative. Prima di tutto al di sotto di essa giaceva una antica necropoli, scoperta durante i lavori per la ferrovia. Questa a sua volta testimonierebbe la presenza dell’antica Val Occisorum, ovvero il luogo in cui venivano eseguite le sentenze di morte. Sempre in questa piazza inoltre si trova il Monumento al traforo del Frejus, realizzato proprio con i massi del traforo nel 1879 per onorare i caduti durante gli scavi. In cima alla piramide si trova un genio alato con una stella a cinque punte sul capo, allegoria della vittoria della ragione sulla forza bruta. Tuttavia secondo alcuni si tratterebbe di una rappresentazione di Lucifero che, guardando a est, sfida il sole e la luce. Inoltre l’obelisco noto come Guglia Beccaria avrebbe sulla sommità un astrolabio che, secondo alcuni, rappresenterebbe il centro delle forze maligne della città.

Luoghi del mistero a Torino - Piazza Statuto
Secondo alcuni, Piazza Statuto sarebbe il cuore nero di Torino

Piazza Castello, il centro delle forze positive

Contrapposta al cuore nero della città troviamo la piazza dove sorge il Palazzo Reale (al centro a sua volta di numerosissime tradizioni). Le ragioni che identificano l’importanza di questo luogo per la magia bianca sono molteplici. Prima di tutto la zona dove sorge il Palazzo segnerebbe il confine fra la città bianca e la città nera. Il cancello del palazzo in particolare segnerebbe il confine e le due statue dei dioscuri sarebbero i baluardi posti a difesa della città bianca. Nella città nera, a ovest, nell’antica Roma venivano sepolti i morti e avvenivano le crocifissioni.
Secondo gli esperti di magia il centro dell’energia positiva della città sarebbe la fontana dei tritoni che si trova all’interno dei giardini reali.

Il Duomo di San Giovanni

Si tratta di uno degli edifici religiosi ed esoterici più rilevanti della Torino magica, nonché un luogo di riferimento per la cristianità mondiale. Infatti ospita la Sacra Sindone: secondo la tradizione sarebbe il telo che ha avvolto il corpo di Gesù dopo la crocifissione, miracolosamente conservato come ai giorni nostri. Come accade spesso il folklore magico ed esoterico si sovrappone alla religione, pertanto questo cimelio è spesso al centro dell’attenzione di chi si interessa a magia ed esoterismo. Intorno alla Sindone circolano migliaia di leggende, in alcune si fa riferimento anche ai notissimi templari, ma per quello che riguarda Torino la più affascinante riguarda una delle leggende più note e importanti: Il Sacro Graal.

La Gran Madre di Torino

Secondo alcuni infatti, la presenza della Sindone a Torino sarebbe legata a quella del Sacro Graal (il calice in cui Gesù avrebbe bevuto durante l’ultima cena). Una leggenda narra infatti che questo si troverebbe nascosto da qualche parte a Torino. La chiesa della Gran Madre di Torino sarebbe legata a questa leggenda perché le due statue che vi si trovano all’ingresso, rappresentanti la fede e la religione, ne indicherebbero la posizione. Una infatti regge un calice (il Graal appunto, secondo alcuni), mentre un’altra con lo sguardo ne indicherebbe il luogo di sepoltura. Su questa tradizione ha indagato addirittura il Politecnico di Torino, che avrebbe identificato in Palazzo di Città il luogo indicato.

Luoghi del mistero a Torino - la Gran Madre
Le due statue ai lati della Chiesa della Gran Madre di Dio indicherebbero la posizione del Sacro Graal

Il Museo Egizio

Visto il legame fra gli antichi egizi e l’esoterismo, è facile immaginare come sia una delle mete preferite per chi si interessa di magia a Torino e dintorni, ma non solo. Al di là dell’indubbio interesse storico e artistico, detrattori e appassionati di magia bianca e nera individuano nei diversi oggetti presenti valenze diverse. Fra tutte le collezioni, gli oggetti che catturano il maggior interesse sono quelli del celebre Faraone Tutankamon, alcuni dei quali custoditi nei sotterranei, e la testa mummificata di Seth, dio dell’oltretomba e fratricida di Osiride.

Come raggiungere facilmente il museo egizio

Visitare Torino per una gita “esoterica”

Al di là del folklore, si tratta di luoghi con un’importante valenza storica e artistica, per cui vale la pena di visitarli anche solo come pretesto per un tour a tema, perfetto per un pomeriggio di scoperte, se siamo di Torino, o per una gita fuori porta se veniamo dal resto del Piemonte. In questo caso, se non ci muoviamo con un’auto adatta alla città come le nuove Suzuki Celerio, agili e comode nel traffico, ci conviene utilizzare uno dei comodi parcheggi di Torino che si trovano appena fuori dalla ZTL e spostarci con i mezzi o a piedi. Torino infatti contiene moltissime bellezze, anche nascoste, che vale la pena di scoprire.