L’opinionista dell’Isola dei Famosi, Vladimir Luxuria, ha commentato la situazione attuale dei diritti della comunità LGBT+.

Vladimir Luxuria è una delle persone più in vista della comunità LGBT+ italiana. Le sue battaglie per i diritti delle persone omosessuali, transessuali e facenti parte di minoranze a livello di identità di genere e identità sessuale sono celebri. In occasione della Giornata Mondiale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, Luxuria ha voluto parlare della situazione attuale dei diritti delle persone che fanno parte della comunità LGBT+.

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Le parole di Luxuria

“Anche oggi ci troviamo ancora a celebrare la Giornata Internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia in assenza di una legge”. Questo l’incipit di Vladimir Luxuria, nella sua intervista all’AdnKronos. “La politica continua a fare orecchie da mercante. Basterebbe allargare una legge tuttora esistente – commenta Luxuria – che si chiama legge Mancino e che già prevede un’aggravante per chi incita o commette atti di violenza legati alla nazionalità all’etnia e alla fede religiosa, anche all’orientamento sessuale e all’identità di genere”.

“C’è chi ferisce con un insulto – continua la paladina dei diritti LBGT+ chi colpisce con un pugno e chi discrimina con una presunzione di superiorità solo per il fatto di essere eterosessuale ma devo dire che siamo sempre di più quelli che vogliono costruire un mondo in cui a vergognarsi devono essere le persone che odiano e non chi ama sé stesso e gli altri.

In seguito, Vladimir Luxuria ha commentato l’operato dei parlamentari che, non avendo votato il Ddl Zan, avevano promesso un’altra legge in materia di diritti delle minoranze a livello di identità sessuale e di genere: “Poi invece non hanno fatto nulla – afferma Luxuria – dimostrando che le loro erano solo scuse per non approvare il Ddl Zan. Non vorrei che sottovalutando il fenomeno si arrivasse a pericolose derive”.

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LBGT+

La situazione in Russia

L’opinionista dell’Isola dei Famosi ha inoltre parlato della situazione dei diritti delle persone appartenenti alla comunità LBGT+ in Russia. “Non è esattamente il mio modello – afferma Luxuria – lì esiste una legge che ha voluto Putin che sia chiama ‘Legge contro la propaganda’. L’assioma è che se tu parli di omosessualità in un contesto in cui potenzialmente ci può essere un minorenne, anche in una piazza pubblica, incoraggi la propaganda. Insomma, è come se parlando di omosessualità tu trasformi un etero in gay. Purtroppo questo è un pensiero che non appartiene solo a Putin ma anche a tanti suoi fan e dimostra che gli omofobi sono pericolosi quando stanno al potere. Vorrei ricordare che Putin è lo stesso che diceva di difendere la famiglia tradizionale e che poi è quello ha ordinato di bombardare il reparto di maternità in Ucraina”.

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ultimo aggiornamento: 17-05-2022


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