Macchine del futuro: come cambierà il mercato dell’auto

Macchine del futuro: come cambierà il mercato dell’auto

Ibride, elettriche e forse volanti: le macchine del futuro porteranno in dote grandi novità per l’intero settore delle automotive.

L’industria automobilistica è un settore in continua e rapida evoluzione. Le Case costruttrici di tutto il mondo sono infatti costantemente impegnate nello sviluppo di nuove proposte e nell’aggiornamento dei modelli già immessi sul mercato. I fattori che spingono piccoli e grandi produttori verso un costante sforzo di ricerca e perfezionamento sono molteplici e vanno dalle istanze di natura ecologica (alimentazioni alternative e norme sempre più severe in materia di inquinamento) a quelle di carattere commerciale (nuovi segmenti e nuovi mercati nello scacchiere globale). Alla luce di quanto appena detto, è lecito chiedersi come sarà l’auto del futuro in ciascuno dei suoi aspetti caratterizzanti.

Come saranno le macchine del futuro

Il settore automobilistico si sta sviluppando in diverse direzioni, al fine di rispondere in maniera flessibile alle nuove esigenze di mercato. In particolare, l’industria dell’auto è orientata allo sviluppo di alcuni aspetti specifici:

  • sistemi di alimentazione alternativi ai motori a combustione interna;
  • sicurezza e connettività;
  • guida autonoma.

Prima di affrontare l’aspetto tecnico, val bene considerare il mercato in cui andranno a competere le auto del futuro. In tal senso, bisogna anzitutto registrare l’ascesa quasi inarrestabile di un segmento relativamente giovane ma sempre più popolare: quello degli Sport Utility Vehicle. L’offerta delle Case automobilistiche del terzo millennio può arrivare a comprendere finanche tre modelli di SUV, ciascuno appartenente ad uno specifico segmento di mercato (compatti, mid-sized e top di gamma). Gode di buona salute anche la categoria delle city car e delle utilitarie di piccole e medie dimensioni, adatte a chi effettua piccoli spostamenti quotidiani in un contesto cittadino e necessita di una vettura facile da parcheggiare e parca nei consumi. Non hanno invece resistito alla prova del tempo le grandi sedan a tre volumi, le berline a quattro porte che hanno rappresentato una grossa fetta del mercato dell’auto tra gli anni Settanta e buona parte degli anni Novanta: elegante ma poco pratico, questo segmento è stato parzialmente assorbito da quello dei SUV (un discorso analogo può essere fatto anche per le monovolume e – in parte – per le station wagon).

Il futuro dell’auto elettrica

Una delle principali sfide che sta affrontando l’industria automobilista è quella di accantonare progressivamente le vecchie tecnologie di propulsione.

I motori alimentati a benzina o diesel sospingono ancora la maggior parte delle auto in circolazione ma già da tempo il settore automobilistico si sta muovendo verso l’elettrificazione. La transizione dai motori endotermici a quelli elettrici sta passando attraverso un ‘compromesso’ rappresentato dalla tecnologia ibrida. Quest’ultima integra un motore a combustione con un piccolo propulsore elettrico; molti marchi automobilistici stanno provvedendo (o hanno in programma di provvedere) all’elettrificazione dei propri modelli di gamma a partire dalla commercializzazione di una versione ibrida di un modello di serie già in listino. Pertanto, non è azzardato ipotizzare che le auto ibride del futuro rappresenteranno, nell’immediato, la principale alternativa ai modelli equipaggiati con motori a combustione interna.

Fonte immagine: https://www.flickr.com/photos/13523064@N03/22719567784

Nel frattempo, sono già in commercio diversi modelli ‘full electric‘, ovvero alimentati solo da un propulsore supportato da un pacco di batterie (in genre agli ioni di litio). Se da un lato diversi paesi stanno incentivando questa soluzione al fine di ridurre l’inquinamento atmosferico prodotto dai gas di scarico delle auto di vecchia generazione, dall’altro vi sono ancora diversi problemi di natura tecnica da risolvere. Un’autovettura a propulsione completamente elettrica, infatti, necessita anzitutto di specifiche architetture per l’alloggiamento delle batterie. In secondo luogo, la grande sfida che si presenta ai costruttori è quella di offrire un prodotto accessibile ed affidabile (ovvero prezzi di listino competitivi e una buona autonomia).

Affinché le auto del futuro elettriche diventino realtà non basterà il solo sforzo da parte dei produttori; questo genere di vetture, infatti, necessita di essere ricaricato periodicamente: pertanto, il consolidamento sul mercato passa anche da politiche coordinate che prevedano incentivi all’acquisto e lo sviluppo di una rete di ricarica omogenea.

Una ulteriore alternativa a benzina e diesel è costituita dall’idrogeno. I motori che utilizzano questo gas come combustibile sono completamente ecosostenibili, dal momento che gli unici residui prodotti sono di vapore acqueo. Questo segmento non è ancora particolarmente sviluppato: la prima azienda ad essersi orientata verso questa soluzione è stata la Toyota, che ne ha già prodotto un modello di serie commercializzato in Giappone (la Toyota Mirai).

L’evoluzione estetica tecnologica delle macchine del futuro

Detto di come (probabilmente) sarà il cuore pulsante dell’automobile che verrà, vediamo come potrebbero evolversi gli esterni e gli interni. Per quanto riguarda la linea estetica, le carrozzerie hanno da tempo abbandonato l’impostazione squadrata e austera a favore di linee sempre più fluide e superfici scolpite in maniera decisa. All’interno di una tendenza generalmente uniformante, gli elementi più distintivi dei singoli marchi resistono (come ad esempio il trilobo dell’Alfa Romeo o la calandra ‘a doppio rene’ della BMW). Di contro, il gusto del design va verso soluzioni sempre più ardite, anticipate da concept e prototipi dalle linee futuristiche.

Per quanto riguarda l’abitacolo, le principali innovazioni riguarderanno il sistema di infotainment, il sempre crescente grado di connettività e la realizzazione di nuovi e più efficaci sistemi di sicurezza attiva. La vera rivoluzione, però, con tutta probabilità passerà dall’implementazione di un sistema di guida autonoma sicuro ed affidabile. I test condotti negli ultimi anni non hanno offerto riscontri particolarmente positivi, anzi: alcuni incidenti, anche piuttosto gravi, hanno frenato gli entusiasmi attorno a quello che sembra comunque uno step inevitabile per il futuro del settore automobilistico. Ciononostante, la sperimentazione va avanti a testimonianza del fatto che la guida autonoma si tramuterà quasi certamente in realtà.

Nel processo di sviluppo dell’auto del futuro non mancherà una particolare attenzione verso la sicurezza. Al fine di rendere le vetture sicure, sia per gli occupanti che per i pedoni e gli altri automobilisti, la tecnologia di bordo diverrà sempre più raffinata, grazie anche alla (probabile) inclusione dell’intelligenza artificiale, in grado di affiancare il conducente e di intervenire in caso di necessità.

Fonte immagine: https://pixabay.com/it/auto-strada-asfalto-delorean-3249989/

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