Francia, elezioni politiche: En Marche! di Macron al 32,6%, crollo del Front National

L’onda lunga delle presidenziali in Francia si riflette anche sulle elezioni legislative. Il partito di Macron viene accreditato di una maggioranza schiacciante. Male la Le Pen, crisi dei Socialisti.

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FRANCIA – Emmanuel Macron fa il pieno di voti e di seggi a poco più di un mese dalle elezioni presidenziali che hanno portato l’ex ministro del governo Valls a prendere il posto di Hollande all’Eliseo. La Francia, infatti, è stata nuovamente chiamata alle urne per il rinnovo del Parlamento. Anche nella tornata legislativa, Oltralpe s’adotta il sistema maggioritario con 577 collegi uninominali per l’elezione di altrettanti seggi. Se nessuno dei candidati ottiene la maggioranza assoluta al primo turno, la legge elettorale stabilisce che si tenga il ballottaggio (il 18 giugno, ndr) tra coloro che abbiano ottenuto almeno il 12,5%.

En Marche! inarrestabile

In attesa dei dati definitivi, le proiezioni assegnano al partito del presidente Macron il 32,6% dei voti che si tradurrebbero in 415-445 parlamentari. Al secondo posto i Repubblicani con il 20,9% ma con 80-100 seggi attribuibili dopo il turno di ballottaggio. A seguire il Front National con il 13,1% (1-4 seggi), la France Insoumise (sinistra radicale) di Mélenchon con l’11% (10-20 seggi) e il Partito Socialista con il 9% (30-40). Quest’ultimo conferma la crisi testimoniata già dal voto presidenziale. Anche la Le Pen non può affatto sorridere: dopo essere approdata al ballottaggio con Macron, il Front National non riuscirà a ottenere il numero di eletti necessari a formare il relativo gruppo parlamentare.

Dati e curiosità

Marine Le Pen ha ottenuto al primo turno il 45% dei voti mentre la sua avversaria, Anne Roquet del movimento centrista, ha preso il 20% dei voti. Con tali credenziali, la leader nazionalista dovrebbe riuscire a essere eletta dopo due tentativi falliti. Per quanto riguarda il Partito Socialista, il candidato Benoit Hamon – guida del PSF alle presidenziali –  non è riuscito a conquistare nemmeno il passaggio per il secondo turno nella circoscrizione delle Yvelines, vicino a Parigi. Infine, il dato sull’affluenza con l’astensione che è arrivata al 50,5%.