King County pagherà 21,5 milioni di dollari per risarcire una jogger aggredita da due cani pericolosi. La donna ha subito ferite gravissime.
Il caso avvenuto a King County, nello Stato di Washington, ha sconvolto l’opinione pubblica per la sua brutalità e per le gravi omissioni da parte delle autorità. Una donna di 38 anni, madre di due figli, è stata aggredita da due cani mentre correva nel suo quartiere nel febbraio 2022. L’attacco, descritto come “orribile” dai testimoni, ha avuto conseguenze devastanti per la vittima, che ha riportato gravi lesioni e subito oltre 20 interventi chirurgici.
Il risarcimento da 21,5 milioni di dollari, concordato a fine agosto 2025, rappresenta uno dei più alti mai pagati dalla contea per un caso di questo tipo. Ma il caso ha portato alla luce anche una serie di allarmi ignorati dalle autorità.

Le gravi lesioni e la lunga riabilitazione
Come riportato da eu.news-journalonline.com, secondo l’avvocato, i cani attaccarono la donna da dietro, facendola cadere e mordendola ripetutamente. Le lesioni riportate sono state multiple: ossa fratturate in entrambe le braccia, parte dell’orecchio staccata, lacerazioni alla testa e al tronco, oltre a un muscolo strappato alla gamba.
Un agente della contea intervenne rapidamente, uccidendo uno dei cani. L’altro fu preso in custodia dai servizi regionali per gli animali. La vittima, identificata come Gyongyi Maas, ha dichiarato che il risarcimento le permetterà di concentrarsi sulla guarigione, anche se “niente sarà più come prima”.
75 segnalazioni ignorate e politiche cambiate
Il fatto più grave emerso dal processo riguarda l’inerzia delle autorità. Dal 2018, i vicini avevano effettuato oltre 75 segnalazioni alla contea riguardo la presenza di cani aggressivi in una casa occupata abusivamente. Nonostante un precedente sequestro, gli animali erano stati rilasciati senza misure adeguate. Nessuna accusa penale è mai stata presentata contro i proprietari.
A seguito del caso, King County ha modificato nel 2023 le regole per la gestione dei cani pericolosi, rafforzando le misure di sicurezza e l’obbligo di intervento in caso di segnalazioni ripetute.