Continuano ad arrivare novità sul caso di madre e figlia avvelenate con la ricina. L’audio di una dottoressa sul padre, Gianni Di Vita.
Il giallo di Pietracatella, in provincia di Campobasso, con madre e figlia avvelenate con la ricina e morte, continua ad arricchirsi con dettagli e colpi di scena. Dopo l’interrogatorio alla cugina del padre e marito delle due vittime, Gianni Di Vita, ecco un audio di una dottoressa che farebbe riferito alla presunte tracce di veleno anche nel corpo dell’uomo, cosa che in precedenza sarebbe stata esclusa.

Madre e figlia avvelenate con la ricina: l’audio sul padre
A riportare il retroscena legato alle due donne morte avvelenate con la ricina è stato il Corriere della Sera che ha spiegato come ci sarebbe un audio di una dottoressa in merito alle analisi del sangue di Gianni Di Vita, marito e padre delle due donne uccise a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Entrando nel dettaglio di tale audio, si tratterebbe di una registrazione avvenuta all’insaputa dei presenti a casa della vittime a Pietracatella ed effettuata da un cronista del Tg1. Qui si sentirebbe una dottoressa dell’ospedale di Campobasso ragguagliare gli agenti presenti sul posto.
Cosa ha detto la dottoressa su Gianni Di Vita
In particolare, sotto la lente di ingrandimento, alcune frasi che farebbero riferimento al possibile avvelenamento dell’uomo, oltre che delle due donne. “Ti dico quello che sto osservando: allora Di Vita (Gianni, ndr) ha più di 112mila piastrine…”, avrebbe detto tale dottoressa. “Poi un’altra cosa: la bilirubina totale è alta. È alta per Sara, Antonella e anche Gianni Di Vita: aumenta sempre di più, è indiretta e non coniugata”.
Se il contenuto dell’audio fosse corrispondente alla realtà , quel 28 dicembre, dopo che le condizioni della moglie e della figlia si erano aggravate definitivamente, risulterebbe che anche Gianni Di Vita non stesse bene, cosa confermata, appunto dal livello di bilirubina. Questo potrebbe essere compatibile con una intossicazione da ricina.