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Madre e figlia avvelenate con la ricina: in famiglia "sanno"
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Madre e figlia avvelenate con la ricina: in famiglia “sanno” chi è stato

madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella

Il giallo di Pietracatella con madre e figlia avvelenate con la ricina. Ecco chi sa la verità e come potrebbe essere arrivato il veleno in casa.

L’autopsia su madre e figlia avvelenate con la ricina ha confermato l’elevata quantità di veleno presente nei corpi di Antonella Di Ielsi e di sua figlia, la quindicenne Sara Di Vita. Il giallo delle due donne morte, però, non è stato risolto e ancora gli inquirenti stanno cercando di capire chi possa aver organizzato il doppio delitto. In questa ottica, secondo quanto filtra, la famiglia potrebbe sapere qualcosa o, per lo meno, potrebbe aver individuato dettagli importanti.

pianta di ricino con frutti
pianta di ricino – newsmondo.it

Madre e figlia avvelenate con la ricina: la famiglia “sa”

Intervenuta a ‘Morning News‘ su Canale 5, Candida Morvillo ha provato ad analizzare il giallo di Pietracatella dando una propria opinione su chi e come potrebbe aver agito ai danni di madre e figlia. “Che idea mi sono fatta? È difficile farsi un’idea. Sicuramente, probabilmente, se ci sono stati dei pranzi e delle cene con dieci invitati, forse l’avvelenamento c’è stato a casa“.

Da qui il focus sulla famiglia: “E io credo che loro un’idea precisa ce l’abbiano, cioè loro come famiglia, perché doveva essere qualcuno che aveva accesso alla casa, che ha avuto accesso a quello che hanno mangiato nella cena del 23, dove non c’era Alice, ma c’erano tutte le persone che si sono sentite male”.

“E quindi io credo che la famiglia, come gli inquirenti, abbiano un’idea molto precisa che quello che in questo momento stanno cercando sono semplicemente, o con molta difficoltà, le prove di quella che è stata la preparazione del pasto, della bevanda e le modalità con cui questa ricina è stata fatta arrivare a casa, sulla tavola o nelle borracce di Antonella, di Sara e del papà, di Gianni”.

La zia vuole la verità: le parole

Sempre durante la trasmissione ‘Morning News‘, l’inviato del programma è riuscito a raggiungere la zia di Antonella: “Ci sono 4 persone sospettate? Non l’ho saputo e basta. Non lo so. I cittadini sanno quello che so io. Un ricordo di Antonella? Era così: brava, buona e gentile. Tutte le cose belle. Io prego sempre per loro. Prego per la verità. Quante volte dobbiamo dirlo”.

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ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2026 11:17

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