Il caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella, in provincia di Campobasso. La “cena del veleno” raccontata dal marito.
Continuano le indagini legate al caso di madre e figlia avvelenate con la ricina e morte a Pietracatella, in provincia di Campobasso. Dagli ultimi interrogatori, specie da quello di Gianni Di Vita, marito e padre delle vittime, sarebbe emerso il menĂ¹ della “cena del veleno” con tanto di dettagli legati ai cibi ingeriti dalle due donne.

Madre e figlia avvelenate con la ricina: il menĂ¹ della cena
Potrebbero esserci delle novitĂ in merito al caso della madre e della figlia morte avvelenate con la ricina a Pietracatella, in provincia di Campobasso. A fornire dettagli è stato il padre e marito, Gianni Di Vita, nel corso di un lungo interrogatorio. Come riferito da Repubblica, poi citata da altri organi di stampa, l’uomo avrebbe ricordato il menĂ¹ della “cena del veleno” poco prima di Natale.
Cosa hanno mangiato le donne: il giallo sui cibi
Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne morte avvelenate con la ricina, avrebbe ricordato cosa mangiĂ² quella sera, in quella ormai “famosa” “cena del veleno”. Pare che in casa siano state mangiare le cozze che avrebbero consumato in tre, perchĂ© l’altra figlia maggiore non c’era. Si trattava di resti di un pranzo in ufficio del giorno precedente.
Oltre alle cozze, ci sarebbe stato anche un vasetto di classica conserva di prodotti dell’orto. Quello che l’uomo non ha ricordato è chi ha mangiato cosa o da dove provenissero gli insaccati o quel vasetto di giardiniera. Da sottolineare come al momento non sia noto se quel cibo fosse uno dei tanti cesti di Natale ricevuti o un omaggio portato da degli amici. A questo punto agli investigatori il compito di fare chiarezza con questi elementi nuovi.