Drammatico doppio decesso per madre e figlio, trovati senza vita in casa a Ururi, in provincia di Campobasso. Cosa è successo.
Da alcuni giorni nessuno li vedeva in giro per il paese. L’automobile era rimasta parcheggiata nello stesso posto e dalla loro abitazione non arrivavano segnali di vita. A Ururi, piccolo centro del basso Molise in provincia di Campobasso, l’assenza di madre e figlio ha insospettito i vicini, fino alla decisione di contattare i carabinieri. Quando i vigili del fuoco hanno forzato la porta dell’appartamento in via Marina, si sono trovati davanti a una scena drammatica: entrambi erano morti.

Madre e figlio morti in casa: i fatti
Maria De Rosa, 91 anni, è stata trovata senza vita nel letto della propria abitazione. Al piano superiore giaceva invece il corpo del figlio, Gennarino Di Virgilio, 60 anni, che si sarebbe impiccato. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, con due ambulanze, ma per entrambi non c’era ormai più nulla da fare. La tragedia potrebbe risalire a diversi giorni prima del ritrovamento.
Le prime verifiche hanno portato gli investigatori a prendere in considerazione l’ipotesi di un omicidio-suicidio. Tuttavia, gli accertamenti eseguiti nell’abitazione dagli specialisti del reparto scientifico dei carabinieri non avrebbero rilevato, al momento, segni di violenza o elementi riconducibili a reati. Sul posto è arrivata anche Cinzia Talamo, magistrato di turno della procura di Larino, impegnata anche nell’indagine sul caso della ricina a Pietracatella.
Le ipotesi al vaglio degli inquirenti
Tra le possibilità al vaglio c’è quella che l’anziana sia deceduta per cause naturali mentre si trovava a letto e che il figlio, dopo averla trovata senza vita, abbia deciso di togliersi la vita. Una ricostruzione ancora da verificare, sulla quale dovranno fare chiarezza gli esami autoptici.
Le ispezioni nell’abitazione sono proseguite per ore, con controlli accurati in tutti gli ambienti. Soltanto nel tardo pomeriggio le salme sono state portate via.
In paese, intanto, la notizia si è diffusa rapidamente. Maria e Gennarino, che tutti chiamavano Rino, erano molto legati e conducevano un’esistenza riservata. Il loro rapporto si era rafforzato ulteriormente dopo la morte del marito della donna, avvenuta circa trent’anni fa. Un legame profondo che potrebbe essere al centro della tragedia, ma soltanto le indagini potranno chiarire che cosa sia realmente accaduto.