Mafia, arresti tra Italia e Canada: nuovo colpo alla 'Ndrangheta

Mafia, arresti tra Italia e Canada: nuovo colpo alla ‘Ndrangheta

Non si fermano gli arresti per mafia. Quattordici persone sono state fermate tra Italia e Canada per reati di vario titolo.

REGGIO CALABRIA – A distanza di meno 24 ore dall’ultimo blitz, nelle prime ore di giovedì 18 luglio 2019 sono stati effettuati dei nuovi arresti per mafia. In manette sono finite quattordici persone appartenenti al clan Commisso di Siderno e a quello di Muià, attivo in Canada.

I reati contestati sono di associazione mafiosa transnazionale ed armata, porto e detenzione illegali di armi, trasferimento fraudolento di valori, esercizio abusivo del credito, usura e favoreggiamento personale, con l’aggravante del metodo mafioso.

Mafia, nuovo blitz contro la ‘Ndrangheta

Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, le due cosche collaboravano per cercare di portare armi e sostanze stupefacenti oltre oceano. L’inchiesta è stata sviluppata nel biennio 2018-2019 ed ha portato a delineare gli assetti e l’operatività del clan Muià che era collegato a quello dei Commisso, molto attivo sia a Siderno che in Canada.

I fermi sono stati effettuati in diverse regioni italiane oltre che naturalmente nel Paese canadese. Si tratta della seconda operazione internazionale in pochi giorni con la mafia che continua ad essere oltreoceano visto che Canada e Stati Uniti sembrano essere delle zone ricche di famiglie mafiose.

Carabinieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/carabinieri.it

Mafia, gli affari migliori all’estero?

La mafia guarda con molta attenzione anche gli affari esteri. Le cosche da diverso tempo hanno degli appigli fuori dall’Italia per consentire degli introiti maggiori. Le ultime due operazioni internazionali confermano come sia ‘Ndrangheta che Cosa Nostra sono infiltrate in Canada e negli Stati Uniti.

Non è escluso che nelle prossime settimane ci possano essere altri blitz simili. I magistrati italiani da diverso tempo hanno dichiarato guerra alle cosche e gli ultimi arresti lo confermano. Oltre 30 le persone fermate tra Sicilia, Calabria, Canada e Stati Uniti ma questo numero sembra essere destinato ad aumentare.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/carabinieri.it

ultimo aggiornamento: 18-07-2019

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