Mafia, catturato Rocco Morabito

Mafia, catturato Rocco Morabito

Mafia, catturato il boss della ‘Ndrangheta Rocco Morabito. Era evaso da un carcere dell’Uruguay nel 2019.

ROMA – E’ stato catturato dopo quasi due anni di evasione Rocco Morabito. Il numero 2 dei latitanti dopo Matteo Messina Denaro è stato fermato in Brasile. La sua latitanza era iniziata nel giugno 2019 con la fuga da un carcere di Montevideo. Possibile una estradizione in Italia nelle prossime settimane.

L’evasione

Il boss della ‘Ndrangheta, Rocco Morabito, era evaso dal carcere di Montevideo nel 2019. La conferma eraarrivata anche dal Ministero dell’Interno, che ha confermato come il 53enne è riuscito a fuggire insieme ad altri tre detenuti dalla terrazza del carcere.

Il boss era stato condannato in Italia a 30 anni per traffico di droga. Arrestato nel 2017 a Montevideo, il 29 marzo scorso il tribunale penale di Appello aveva confermato l’estradizione.

Arresto Polizia

Mafia, evaso Rocco Morabito. Salvini: “Un fatto sconcertante”

Il Viminale e la Farnesina avevano subito preso i contatti con il governo dell’Uruguay per cercare di avere altre informazioni sulla vicenda. “E’ sconcertante e grave – scrviveva su Twitter Matteo Salvini che un criminale come Rocco Morabito, boss della ‘ndrangheta, sia riuscito a fuggire da una galera dell’Uruguay mentre era in attesa di essere estradato in Italia“.

Di seguito il tweet di Matteo Salvini sul caso Morabito

Mafia, arresti in provincia di Lecce: in manette il sindaco di Scorrano

Nel giorno dell’evasione di Morabito, gli arresti in Italia per mafia non si erano fermati. In manette era finito il sindaco di Scorrano (Lecce), Guido Nicola Stefanelli. Il primo cittadino è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Secondo gli inquirenti avrebbe promesso la gestione di un parco comunale in cambio del sostegno del clan nelle competizioni elettorali alle quali era interessato.

Un’indagine che ha portato al fermo di 30 persone: 19 con un mandato di custodia cautelare in carcere mentre 11 sono ai domiciliari. Le accuse sono diverse e nelle prossime ore sono previsti gli interrogatori per capire meglio la posizione delle persone iscritte sul registro degli indagati.

fonte foto copertina https://twitter.com/LeoPedrouza