Sono stati diversi gli eventi, legati al mondo delle quattro ruote, che hanno riguardato il mese di maggio, tanto che potremmo definirlo il “mese del pneumatico”. Vediamo quali sono stati, in ordine cronologico

La nuova etichettatura degli pneumatici

Dal 1° maggio è in vigore la nuova etichettatura degli pneumatici destinati all’impiego su autovetture, trasporto leggero, pesante e autobus. Visto che ci sono molte marche di pneumatici per auto la nuova etichettatura dovrebbe aiutare l’automobilista medio ad operare una scelta più consapevole, ma quali sono le novità? Innanzitutto, la presenza dei pittogrammi della montagna a tre cime e/o del cristallo di ghiaccio stilizzato, a certificare che lo pneumatico è adatto ad un utilizzo su neve e/o ghiaccio perché rispetta i valori minimi previsti dalla normativa. Cambia anche la grafica generale e le classi di efficienza nel consumo di carburante che passano da sette a cinque, in ordine decrescente di resa. Stesso discorso per le classi di aderenza sul bagnato. Inoltre, il rumore (esterno) da rotolamento viene indicato in decibel, con tre classi di rendimento decrescente A, B o C. Infine, l’introduzione del codice QR che permetterà di accedere, tramite la sua scansione, ad ulteriori dati sulla gomma in questione. L’etichettatura, però, non è prevista per i chiodati e, almeno per ora, nemmeno sui ricostruiti.

Pneumatici senza camera d'aria
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Cambio gomme sì, cambio gomme no

La normativa legata al controllo della pandemia da COVID-19 ha imposto le ben note restrizioni agli spostamenti che hanno interessato anche le visite dal gommista per il cambio gomme. La scadenza era già stata spostata al 15 maggio, ma dopo la richiesta dei gommisti di un ulteriore proroga, per poter far fronte al lavoro arretrato, il Ministro dei Trasporti ha spostato la scadenza al 15 giugno prossimo. È bene ricordare che l’obbligo riguarda chi ha montato pneumatici invernali con il codice di velocità inferiore a quello espresso sulla Carta di Circolazione.

Pirelli P Zero diventa FSC

Che Pirelli sia fortemente impegnata sul fronte dell’ecosostenibilità è cosa nota da tempo, ma oggi l’azienda si fregia del titolo di primo produttore mondiale di una linea di pneumatici, la Pirelli P Zero, contenente rayon e gomma naturale, con certificazione FSC (Forest Stewardship Council). Lo standard FSC, per chi non lo sapesse, certifica che le piantagioni sono gestite in modo da apportare benefici alle comunità locali e ai lavoratori, preservando la diversità biologica. Garantendo anche la sostenibilità economica.


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