Maldini a Milan Tv: "Derby? E' sempre una grande emozione"

Maldini, le sue emozioni e i ricordi del derby

Paolo Maldini, sui canali social del Milan, ha raccontato a due giorni dalla gara con l’Inter le emozioni che si vivono nei derby: ecco le sue parole

Chi meglio di Paolo Maldini può raccontare cosa significhi giocare un derby di Milano? Dal 1986 fino al 2008 l’ex capitano rossonero ha preso parte a tanti Milan-Inter: dalla Serie A alla Coppa Italia, fino ad arrivare ai quattro match giocati in Champions League tra 2003 e 2005. L’ex numero 3 del Diavolo, sui canali ufficiali della società di via Aldo Rossi, ha raccontato gli aspetti più belli e significativi della stracittadina milanese: una partita che significa tanto ma non tutto, per un club abituato a vincere tantissimo. Le sue parole.

Maldini su Milan-Inter: “Derby? Emozione inferiore rispetto al vincere qualcosa”

È sempre una grande emozione, ma devo dire che, grazie a Dio, l’importanza di questo derby non è superiore all’importanza di vincere qualcosa nella stagione. In altre città il derby è ancora più importante perché le due squadre non sono mai arrivate a obiettivi ancora più alti rispetto a una partita singola“.

Ne ho giocati tanti, credo più di cinquanta. Sono stati tutti un po’ diversi. I primi forse giocati non al cento percento, perché la tensione, a sedici-diciassette-diciotto anni, è difficile da gestire. In tutti questi derby ci sono state emozioni varie, forse quelli più emozionanti in assoluto sono stati quelli di Champions League“.

Maldini: “I derby è meglio giocarli, riesci a sfogare le tue paure”

I tifosi hanno un ruolo importante. “Si sente sempre il calore della tifoseria, anche se esigente come quella del Milan. Ho vissuto buona parte dei miei anni lottando per vincere qualcosa, di conseguenza il tifo è sempre stato una parte importante delle nostre vittorie. Mi ricordo che nei primi anni novanta c’erano addirittura 71-72mila abbonati, eravamo abituati ad avere lo stadio sempre pieno.

Giocare un derby è ovviamente molto diverso rispetto al viverlo da dirigente, seduto in tribuna. Paolo Maldini sembra preferire la prima opzione: “La differenza è enorme. Non giochi la partita, non ti prepari per giocarla ma per vederla. A livello di stress è molto più impattante la partita vista che quella giocata. Giocando riesci a sfogare quelli che sono i tuoi istinti, le tue paure e le tue preoccupazioni“.

ultimo aggiornamento: 19-09-2019

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