Le salme di 4 sub italiani morti tragicamente alle Maldive durante un’immersione pronti a tornare in Italia. Cosa sappiamo.
Continuano ad andare avanti le indagini in merito alla tragedia che ha visto i sub italiani perdere la vita alle Maldive durante un’immersione. Secondo quanto filtra, non ci sarebbero stati i giusti brevetti per compiere l’escusione marina all’interno della grotta. Intanto, le loro salme dovrebbero tornare presto in Italia. Ecco cosa sappiamo.

Maldive: quando tornano in Italia le salme dei sub
La tragedia dei sub italiani morti alle Maldive continua ad essere particolarmente di interesse. Oltre alle indagini sulla vicenda, si attende il ritorno dei corpi nel nostro Paese. Sarà eseguita lunedì all’ospedale di Gallarate (Varese), struttura di riferimento per Malpensa, l’autopsia sul corpo di Gianluca Benedetti, il capobarca di 44 anni originario di Padova, primo dei cinque a essere individuato e rimpatriato.
Per quanto concerne, invece, le salme degli altri quattro sub vittime della tragedia – Monica Montefalcone, docente dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, la ricercatrice di Unige Muriel Oddenino e Federico Gualtieri, laureato di recente all’ateneo genovese – queste dovrebbero arrivare nelle prossime ore. Per la precisione nella giornata di sabato 23 maggio 2026 intorno alle 13, all’aeroporto di Malpensa su un volo Turkish Airlines. Successivamente sarà disposta l’autopsia.
La testimonianza del team che ha recuperato i corpi
Intanto, i sub specializzati nelle fasi di recupero che hanno ritrovato i corpi degli italiani morti tragicamente hanno rilasciato alcune informazioni in merito a questa terribile esperienza: “I corpi erano tutti insieme in una porzione della grotta. Siamo stati molto sollevati quando li abbiamo trovati perché siamo stati molto tempo nella prima immersione senza individuarli e stavamo cominciando a pensare che non fossero più lì. C’è stato quindi sollievo pensando che li avremmo recuperati e portati in superficie“, hanno fatto sapere all’ANSA Sami Paakkarinen e i colleghi Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.