Malmenato e ucciso per aver tentanto di sedare una rissa tra fratelli

Alessandro Sartor, 45enne di Soller, malmenato e ucciso per aver tentato di sedare una rissa tra due fratelli in un ristorante a Treviso.

CISON DI VALMARINO (TREVISO) – Una rissa tra due fratelli in un ristorante in provincia di Treviso ha causato la morte di un barista del posto. L’uomo, Alessandro Sartor, era intervenuto per sedare una rissa, estremamente rumorosa, tra due ragazzi di 20 anni, fratelli.

Di tutta risposta i due ragazzi hanno iniziato a pestarlo e scaraventarlo a terra. Nella caduta l’uomo ha sbattuto violentemente la testa per terra e non c’è stato niente da fare, è morto poco dopo a Conegliano, in ospedale.

L’incredibile e assurdo dramma è avvento intorno all’una di notte del 31 maggio 2019 a Tovena, una frazione del comune di Cison di Valmarino, nel bar ristorante “Al Bacaro“. L’uomo che ha perso la vita era Alessandro Sartor, 45enne originario di Soller, il barista del ristorante.

La rissa nel ristorante a Treviso

Il barista era intervenuto solo per redarguire i due fratelli che stavano urlando nel locale, pieno di clienti per il passaggio del Giro d’Italia. La reazione dei due giovani all’avvertimento dell’uomo, però, è stata spropositata ed estremamente violenta.

Carabinieri macchina
Carabinieri macchina

I due hanno iniziato a prendere l’uomo a pugni nella schiena, cosa che l’ha fatto cadere violentemente a terra. E la caduta gli è stata fatale, sbattendo la testa.

Vengono subito allertate le autorità, ma per l’uomo ormai era troppo tardi. I Carabinieri portano via in caserma i due fratelli per interrogarli e vengono ascoltati anche alcuni dei numerosi testimoni presenti durante il pestaggio.

La morte di Alessandro Sartor e il commento dell’ex sindaco

Alessandro Sarter era conosciuto e molto amato nella zona, definito da tutti come un bravo ragazzo. La sua morte ha lasciato interdetti e increduli tutti coloro che lo conoscevano, oltre che devastati i suoi genitori.

Ha commentato l’accaduto anche l’ex sindaco di Cison di Valmarino, Cristina Pin, che lo conosceva molto bene. Sartor era stato nella sua lista per le elezioni comunali del 2009-2014, ed era stato scelto per le sue doti umane, che anche la Pin Conferma.

Era sempre disponibile con tutti, il classico figlio che tutte le mamme vorrebbero. Era attivo nel volontariato, bastava chiamarlo e interveniva. Non si può morire così“, commenta Cristina Pin sull’accaduto. Una perdita enorme per il paese, ancora di più perché completamente assurda.

ultimo aggiornamento: 31-05-2019

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