Allerta maltempo in Italia con diverse regioni da bollino arancione e giallo. Rischio frane ma anche trombe d’aria, temporali e possibilità di danni.
Continuano le condizioni meteo non proprio felici sul nostro Paese. Il maltempo sarà protagonista anche nella giornata di venerdì 29 agosto 2025 con alcune regioni che, come segnalato dalla Protezione Civile, saranno con il bollino arancione e giallo. Massima attenzione per possibili trombe d’aria, temporali e rischio frane. Ecco tutti i dettagli.

Maltempo in Italia venerdì 29 agosto 2025
Parte dell’Italia sta già facendo i conti con il maltempo e la giornata odierna di venerdì 29 agosto 2025 andrà, purtroppo, a confermare questo trend. Alcune zone del nostro Paese sono state colpite nella tarda serata di ieri con la Toscana che ha dovuto fare i conti con una tromba d’aria che ha messo in ginocchio il litorale della Versilia, provocando danni agli stabilimenti balneari, in particolare a Tonfano. Massima attenzione anche in queste ore con la nuova allerta.
Temporali e imponenti precipitazioni anche in Trentino dove si sono verificate delle frane. Non proprio migliore la situazione a Roma dove una violenta perturbazione si è fatta sentire con piogge anche violente. “In arrivo un’intensa perturbazione al Nord che interesserà soprattutto la Liguria, la Lombardia e il Veneto, dove sono attesi forti temporali e nubifragi”, ha fatto sapere all’Adnkronos Mattia Gussoni, meteorologo de ‘iLMeteo.it’.
In questa ottica le piogge “si sposteranno anche sulle regioni centrali, in particolare sul versante tirrenico sulla Versilia e nelle zone interne della Toscana per poi raggiungere anche Lazio e Campania”.
L’allerta in diverse regioni: i dettagli
L’evoluzione del brutto tempo sull’Italia ha portato, come anticipato, la Protezione Civile ad emettere un’allerta arancione e gialla in alcune regioni. Nel primo caso, le zone nelle quali fare massima attenzione saranno Lombardia, Toscana, Lazio e Molise. Allerta gialla, invece, per Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Emilia-Romagna, Umbria, Campania, Marche, Liguria, Piemonte e sui restanti settori di Lazio e Molise.