Mancato pagamento assegno di mantenimento

Cosa comporta il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento? Scopriamo cosa succede e le novità introdotte con la nuova legge sul divorzio

In seguito alla separazione o al divorzio l’ordinamento giuridico prevede una serie di strumenti coercitivi sia a favore dei figli che del coniuge. Si tratta dell’assegno divorzile e dell’assegno di mantenimento. Cosa succede in caso di mancato pagamento?

Assegno divorzile e di mantenimento

L’assegno divorzile è una delle conseguente patrimoniali derivanti dal divorzio di una coppia. Si tratta di un diritto di credito imprescrittibile riconosciuto ad uno dei coniugi, generalmente quello economicamente in difficoltà, di percepire un assegno economico. Alla base di questo assegno c’è la volontà giuridica di garantire al coniuge meno abbiente la possibilità di avere un tenore di vita pressoché identico a quello goduto durante il matrimonio. L’assegno divorzile può essere revocato al beneficiario solo in caso di nuove nozze oppure in caso di fallimento o morte del coniuge obbligato. L’assegno di mantenimento, invece, è un provvedimento di carattere economico richiesto dal giudice in fase di separazione tra due coniugi. Esso consiste nel versamento di una somma di denaro al coniuge economicamente in difficoltà oppure ai figli nati dalla relazione.

Conseguenze civili e penali

In caso di mancato pagamento dell’assegno di mantenimento al coniuge o i figli è possibile procedere per vie legali e penali. A decidere sarà il giudice chiamato a valutare se il comportamento del coniuge obbligato sia da considerare inadempimento o meno. Le conseguenze civili legate all’inadempimento sono diverse: dalla richiesta di ordine di pagamento diretto al sequestro di una parte dei beni di proprietà dell’obbligato fino al ritiro del passaporto. Più gravi le conseguenze penali: si passa dal pagamento di un multa variabile dai 103 euro fino a 1032 euro sino alla reclusione fino ad un anno. La nuova legge sul divorzio ha introdotto una serie di novità circa l’assegno di mantenimento. Viene meno il cosiddetto “tenore di vita” goduto durante gli anni di matrimonio per richiedere l’assegno. Una vera e propria rivoluzione con la Cassazione che ha stabilito che una volta terminato il matrimonio, esso si estingue sul piano personale ma anche economico – patrimoniale. Unica eccezione per la presenza di figli.certificato_unicasim

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ultimo aggiornamento: 25-08-2017

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