Manifestazioni a Roma contro le chiusure. Attimi di tensione al Circo Massimo.

ROMA – Non si fermano le manifestazioni a Roma contro le chiusure. Dopo gli scontri di lunedì 12, i ristoratori sono scesi in piazza al Circo Massimo per chiedere di tornare a lavorare. In strada anche alcuni lavoratori maremmani che hanno appeso delle mutante rotte accompagnate dalla scritta: “L’Italia a colori ci ha lasciato in mutante, ma ora basta“.

Attimi di tensione con la polizia

Sono stati registrati attimi di tensione con la polizia quando un gruppo di manifestanti voleva raggiungere Palazzo Chigi in modo pacifico. Immediata la reazione da parte della polizia che li ha bloccati. Alla fine, come riportato dall’Ansa, il premier Draghi ha accettato di ricevere una delegazione di cinque persone.

Ma non sono mancati i malumori tra i commercianti. In molti, infatti, si aspettavano una mobilitazione di massa per poter chiedere tutti insieme le riaperture.

Polizia
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Sangalli: “Vogliamo riaprire in sicurezza”

In piazza anche Carlo Sangalli. Il presidente di Confcommercio è intervenuto durante l’assemblea della Fipe. “Vogliamo riaprire in sicurezza – ha assicurato – perché la risposta all’emergenza solo con più chiusure è ormai una scelta insostenibile dal punto di vista economico e dal punto di vista sociale“.

Abbiamo investito nella sanificazione – ha aggiunto – abbiamo accettato le regole del distanziamento, abbiamo rafforzato l’alleanza con i consumatori, abbiamo difeso i nostri collaboratori. E tutto per poter lavorare in scurezza. Ci impegniamo sugli indennizzi a fondo perduto, che non sono sufficienti e che devono essere rafforzati per dignità e per giustizia. Ci siamo impegnati per spostare a lungo termine tutti quei costi, oggi insostenibili, che gravano sulle imprese. Penso alle tasse e alle tasse locali. Penso ai finanziamenti, agli affitti e alle bollette“. Parole che arrivano nel giorno di un nuovo report tragico per il commercio. 30mila imprese hanno chiuso nel 2020 e altrettante potrebbero abbassare la saracinesca anche in questo 2021.


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