Manovra, le dichiarazioni di Luigi Di Maio contro la Francia

Manovra, Di Maio avverte: se guardiamo alle regole si apre un caso Francia

Manovra, Luigi Di Maio punta il dito e avverte l’Unione europea: se le regole sono uguali per tutti si aprirà un caso Francia.

Dopo l’ultimatum dell’Unione europea il governo italiano torna ad alzare i toni e punta il dito questa volta contro la Francia. A fare i conti in tasca al governo transalpino è stato il vicepremier pentastellato Luigi Di Maio, il quale ha fatto sapere che i conti presentati da Macron non rispetterebbero le norme europee, così come la manovra italiana.

Luigi Di Maio punta il dito: se le regole sono uguali per tutti si aprirà un caso Francia

Secondo i nostri calcoli (la misure annunciate da Macron) non si sposano con il rapporto deficit/pil annunciato, quindi dovranno per forza aumentare il deficit e si aprirà anche un caso Francia, se le regole valgono per tutti“, ha attaccato Luigi Di Maio ai microfoni dei giornalisti a margine dell’incontro con le aziende.

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

Giovanni Tria: reddito di cittadinanza e quota cento restano ma ci vorrà del tempo perché entrino in vigore

Sulla questione è intervenuto anche il ministro dell’Economia Giovanni Tria che ha fatto il punto sugli sviluppi della manovra. “ le misure tecnicamente richiederanno qualche mese per essere realizzate“, ha fatto sapere il numero uno del Mef, che poi ripassa la palla alla politica. “Ormai siamo arrivati, entro la giornata si arriverà a determinare quali sono i possibili saldi e poi ci sarà la decisione politica”.

Tria ha poi fatto sapere che la procedura di infrazione è evitabile a patto che si prendano in considerazione anche misure alternative. Il governo starebbe infatti studiando altri possibili interventi che porterebbero a ulteriori risparmi.

ultimo aggiornamento: 12-12-2018

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