Bonus e tasse, la manovra economica crea nuovi scontenti ma non sembra risolvere le situazioni più delicate del paese.

Continua l’analisi del testo della manovra economica, con opposizioni politiche e cittadini che di fatto hanno conosciuto i provvedimenti solo dopo la sua approvazione (o poco prima nel caso dei politici). Mentre Luigi Di Maio continua a condividere le liste delle promesse mantenute e dei risultati ottenuti, la legge di bilancio continua a far discutere e sono tante, tantissime le categorie che si sentono penalizzate da un documento che qualcuno ha definito folle. E in effetti, come sempre accade, di fronte a dei provvedimenti che sono innegabilmente dalla parte dei cittadini, ce ne sono altri che rischiano di diventare una grande delusione mettendo a repentaglio quanto di buono fatto fino a questo momento.

I primi scontenti sono i sostenitori (e i politici) del centrodestra: una manovra scritta dal M5S e dall’Ue

A protestare è soprattutto il centrodestra, che accusa Matteo Salvini di aver ceduto il passo al Movimento Cinque Stelle, a sua volta accusato di aver scritto la manovra sotto dettatura. E a dettarla sarebbe stata l’Unione europea. Insomma, esclusi Di Maio, Salvini e Conte è difficile trovare qualcuno che sia pienamente soddisfatto della manovra economica.

Conte Di Maio Salvini

Nuove tasse, nuovi scontenti

Se il governo batte su bonus e reddito di cittadinanza, le categorie interessate puntano i riflettori sulle nuove tasse. Siamo di fronte a un circolo vizioso. Per aiutare qualcuno bisogna in qualche modo penalizzare qualcun’altro.  Fa discutere da settimane l’ecotassa, che rischia di penalizzare il mercato delle automobili, così come fa discutere la webtax che colpisce le vendite online. Molti hanno criticato anche la tassazione relativa al gioco d’azzardo e la stangata dell’Ires per le associazioni no profit.

Pensionati a rischio: diminuisce il loro potere di acquisto

C’è preoccupazione anche per le pensioni (d’oro), con il provvedimento che potrebbe colpire anche pensionati benestanti ma non certo nababbi che hanno pagato la propria pensione versando regolarmente i contributi. Il rischio è che, nonostante il ritocco al rialzo,i nuovi pensionati possano vedere ridotto il proprio potere di acquisto.

 

fonte foto https://twitter.com/Montecitorio

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ultimo aggiornamento: 24-12-2018


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