Manovra, tutte le discussioni nella maggioranza di governo. Matteo Renzi è il fattore destabilizzante, Movimento 5 Stelle e Pd distanti.

Proseguono le discussioni nella maggioranza di governo sulla manovra economica. Mentre Di Maio chiede di non fare annunci a mezzo stampa, Pd e Movimento 5 Stelle continuano con la strategia dei veti incrociati che complica e non poco il lavoro di Conte e Gualtieri.

Manovra, i nodi nel governo Pd-Movimento 5 Stelle

Sono tre i punti principali della manovra su cui manca un accordo tra la maggioranza di governo. Era evidente sin dalla nascita del Conte Bis che il tema economico avrebbe portato alla luce le differenze tra Pd e Movimento 5 Stelle. E dopo la scissione di Renzi dal Pd nel calderone sono finite anche le idee di Italia Viva.

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Matteo Renzi
Roma 13/08/2019 – conferenza stampa Matteo Renzi / foto Samantha Zucchi/Insidefoto/Image nella foto: Matteo Renzi

Taglio delle tasse sul lavoro

Tutti i partiti della maggioranza di governo erano favorevoli al taglio delle tasse sul lavoro. Sul come e quanto tagliare le tasse invece le idee sono tante, forse troppo e soprattutto contrastanti.

Inizialmente si parlava d un taglio da cinque miliardi, poi ridotto a poco meno di tre. Tradotto in numeri, i lavoratori che guadagnano 26.000 euro avranno quaranta euro in più circa sulla busta paga. Renzi, che parla di un pannicello caldo, ha suggerito di rimandare il provvedimento al prossimo anno per poter agire in maniera decisamente più incisiva.

Stretta sul contante

Per provare a debellare l’evasione fiscale, il governo sta lavorando a una serie di bonus legati al pagamento tracciabile, quindi con carta e non con contanti. La proposta non piace ai renziani che si sono opposti ai vincoli legati ai pagamenti.

Ticket in base al reddito

Una proposta accolta inizialmente con entusiasmo da una parte del governo era quella di adattare il costo del ticket al reddito dei cittadini. La proposta porta la firma di Leu e Movimento 5 Stelle. “Non è normale che chi guadagna un milione di euro l’anno deve pagare lo stesso ticket di chi ne guadagna 30 o 40 mila e deve mandare avanti una famiglia: dobbiamo cominciare a fare pagare in base al reddito“, aveva dichiarato Luigi Di Maio. Il progetto è stato frenato da Giuseppe Conte, che sembrerebbe intenzionato a rimandare il provvedimento alle prossime manovre.

Roberto Gualtieri
Fonte foto: https://www.facebook.com/roberto.gualtieriue

Scintille tra Conte e Renzi

Le discussioni sulla manovra economica hanno evidenziato una distanza pericolosa tra Conte e Renzi. Il premier e il leader di Italia Viva sono nel pieno di un dibattito a mezzo stampa e social che sta minando la stabilità del governo giallorosso.


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