Manovra, la risposta di Pierre Moscovici a Luigi Di Maio

Manovra, Moscovici gela Di Maio: Italia non paragonabile alla Francia

Manovra, Moscovici risponde a Di Maio e puntualizza: la questione italiana e quella francese non sono paragonabili.

A poche ore dall’incontro chiave tra il governo italiano e i vertici della Commissione europea sulla manovra, Pierre Moscovici ha gelato Luigi Di Maio, il quale aveva puntato il dito contro la Francia. Stando al vicepremier italiano, i provvedimenti del governo francese andrebbero contro i parametri europei.

Manovra, Moscovici: Non facciamo come se da una parte ci fosse una severa eccessività e dall’altra non so quale lassismo

Intervenuto ai microfoni del Parisien Moscovici ha fatto sapere che la situazione italiana e quella francese non sarebbero paragonabili. “Non c’è nessuna indulgenza, sono le nostre regole, soltanto le nostre regole […]. Soprattutto non facciamo come se ci fosse da una parte una severità eccessiva e dall’altra non so quale lassismo”

Pierre Moscovici
fonte foto https://www.facebook.com/pierre.moscovici/

Il governo tratta per la riduzione del deficit

Tria, Conte, Di Maio e Salvini attualmente sono ancora al lavoro alla ricerca della quadratura del cerchio. Il punto critico riguarda il deficit. L’Italia è disposta a fare un passo indietro ma resta da capire come  e dove trovare nuovi fondi o, in alternativa, come risparmiare.

Luigi Di Maio e Matteo Salvini
Roma 01/06/2018 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image
nella foto: Luigi Di Maio-Matteo Salvini

Salvini, nessun contatto con Luigi Di Maio

Impegnato nella sua visita in Israele, Salvini ha negato di aver sentito Luigi Di Maio confermando le indiscrezioni secondo cui tra gli alleati di governo il clima non sarebbe dei migliori. Proprio il viaggio del vicepremier leghista non sarebbe stato visto di buon occhio dagli alleati pentastellati innanzitutto per le tempistiche, e poi perché è stata vista da alcuni come un’invasione di campo negli affari del ministro degli Esteri. Salvini ha comunque negato l’ipotesi secondo cui la Lega voglia andare al voto anticipato. “Si tratta dell’ennesima balla giornalistica. Non so più in che lingua dirlo“.

ultimo aggiornamento: 12-12-2018

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