Manovra, modifiche: pacchetto ambiente e Tav

Manovra, modifiche: pacchetto ambiente e Tav

Salgono a 155 gli articoli della manovra sottoposta in queste ore a modifiche prima di arrivare in Parlamento.

Non arriverà prima di lunedì o martedì in Parlamento la nuova legge di Bilancio che in questo fine settimane il governo provvederà a modificare. Il Mef sta apportando modifiche al testo approvato lunedì scorso dal Cdm. La manovra da 35 miliardi ha ricevuto molte critiche dall’opposizione e per questo il governo è intervenuto limando gli interventi e definendo le coperture.

Il testo sale a 155 articoli e tra le nuove misure al vaglio c’è anche un pacchetto sull’ambiente. Poi alcune opere infrastrutturali tra cui il terzo lotto della Tav e l’esenzione dell’Imu per i proprietari di immobili occupati che abbiano presentato regolare denuncia. Una vittoria per le regioni che chiedono l’autonomia arriva dall’istituzione di una cabina di regia sull’autonomia per completare i Lep in 6 mesi su diritti civili e sociali e costi correlati, guidata dal ministro Calderoli.

primo consiglio dei Ministri governo Meloni

Le critiche dei sindacati su pensioni e cuneo fiscale

Oltre alle nuove proposte, in queste ore sono state definite alcune norme che erano solo citate e non meglio specificate. Ad esempio, il mese in più di congedo per le mamme retribuito all’80%, l’assegno unico rafforzato e opzione donna che non sarà legata al numero dei figli. Ci sono alcune norme invece che rischiano di essere bocciate dopo le critiche aspre arrivate dai sindacati relative a pensioni, cuneo fiscale e voucher.

Le critiche arrivano soprattutto per i paletti posti per la rivalutazione delle pensioni, che secondo Cgil, Cisl e Uil alcune pensioni non riceverebbero l’adeguamento completo. Per quanto riguarda la soglia pensionistica, i sindacati chiedono che i 41 anni di contributi necessari siano sufficienti per l’uscita anticipata a prescindere dall’età anagrafica (proposta dal governo a 62 anni). Per quanto riguarda il cuneo fiscale, la richiesta è di portare la riduzione al 3% per i redditi fino a 35.000 euro e non limitarla ai redditi fino a 20.000 euro.

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