Per il Quirinale la prova del nove di questo governo è la manovra. In caso di crisi il Colle contrario a tentativi per un nuovo esecutivo.

ROMA – C’è aria di crisi nella maggioranza. Il passo falso in Umbria potrebbe aprire delle nuove fratture tra M5s e PD (nonostante le smentite delle ultime ore). Molta preoccupazione da parte del Quirinale che – come scrive il Corriere della Sera – considera la prova del nove di questo governo la manovra. Ulteriori litigi potrebbero portare il presidente Mattarella a richiamare entrambi i partiti con il rischio delle urne che continua ad essere sempre molto alto.

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No a tentativi per un nuovo esecutivo

No ad un rimpasto o a tentativi per un nuovo esecutivo. La linea da parte del Colle sembra essere chiara. Mattarella aspetta risposte immediate da parte dei partiti e in caso di altri litigi il presidente della Repubblica potrebbe convocare al Quirinale il premier Conte per capire meglio se esistono (realmente) le possibilità di portare avanti questa legislatura.

E in caso di una crisi (il Capo dello Stato non può sfiduciare il governo in carica n.d.r.) da parte di Mattarella c’è l’intenzione di mandare gli italiani alle urne. Nessuna apertura, quindi, a tentativi per un nuovo esecutivo visto gli esiti non buoni degli ultimi due.

Sergio Mattarella e Giuseppe Conte
Roma 05/09/2019 – giuramento Governo Italiano / foto Insidefoto/Image nella foto: Giuseppe Conte-Sergio Mattarella

E il Centrodestra attende l’Emilia Romagna

Ritorno alle urne da tempo richiesto dal Centrodestra. La vittoria in Umbria ha consolidato ancora di più questa alleanza che ora di prepara alle regionali in Emilia Romagna. Una nuova vittoria potrebbe rappresentare un chiaro segnale della volontà degli italiani.

E la coalizione formata da Lega, Fratelli d’Italia e FI si prepara a salire al Colle per chiedere di andare a votare il prima possibile. Un’ipotesi remota almeno fino a quando non ci sarà una vera e propria crisi di Governo, visto che la Costituzione non prevede la possibilità di sfiduciare la maggioranza da parte del presidente della Repubblica.

ultimo aggiornamento: 29-10-2019


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