Manovra, c’è una tassa sulla Coca Cola (e affini)

Manovra, spunta la tassa sulla Coca Cola. La Sugar Tax serve a combattere le malattie cardiovascolari e a finanziare l’Università e la ricerca.

È stata sottoposta all’analisi della commissione di Bilancio la proposta del governo di introdurre una tassa sulla Coca Cola, un provvedimento ideato allo scopo di coprire l’Irap non versata dalle partite iva fino a 100.000 euro. La Sugar Tax potrebbe portare fondi all’Università e alla ricerca e potrebbe scoraggiare l’uso di zuccheri nelle bevande combattendo così le malattie cardiovascolari.

Sugar Tax: arriva la tassa sulla Coca Cola

La tassa non colpirà ovviamente solo la Coca Cola, bensì tutte le bevande zuccherate dello stesso tipo. Il provvedimento è stato approvato dalla commissione per le Finanze ed ora la vaglio della commissione di Bilancio. Madre e firmataria del provvedimento è Carla Ruocco del Movimento Cinque Stelle, ma l’emendamento è stato approvato e firmato anche da esponenti della Lega.

L’iniziativa avrebbe il doppio scopo di aumentare le entrate nelle casse dello Stato e combattere le malattie cardiovascolari nella speranza di scoraggiare l’uso di zuccheri nelle bevande.

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Tassa sulla Coca Cola, introiti all’Università e alla ricerca

Gli introiti provenienti dal provvedimento – a parte di questi – potrebbero essere desinati all’istruzione e alla ricerca. “Utilizzeremo la ‘sugar tax’ per trovare i 100 milioni che servono all’università e incrementeremo il Fondo ordinario”, ha dichiarato il ministro Bussetti intervenuto ai microfoni de la Repubblica. Stando alle stime, il provvedimento avanzato dalla Ruocco potrebbe portare nelle casse dello Stato fino a duecento milioni di euro.