La proposta del braccio destro di Giorgia Meloni scuote il Cdm: test psico-attitudinali, ecco per chi
Vai al contenuto

Direttore: Alessandro Plateroti

La proposta del braccio destro di Giorgia Meloni scuote il Cdm: test psico-attitudinali, ecco per chi

La proposta del braccio destro di Giorgia Meloni scuote il Cdm: test psico-attitudinali, ecco per chi

Scintille in consiglio dei ministri: la rivoluzionaria idea di Mantovano, braccio destro di Giorgia Meloni e le reazioni.

La politica italiana è recentemente stata testimone di un dibattito acceso e innovativo, durante una riunione del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, figura di spicco del governo di Giorgia Meloni e sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, ha proposto l’idea di introdurre test psico-attitudinali per i magistrati. Questa mossa, definita da molti come una vera e propria “bomba”, ha generato reazioni miste e ha acceso un dibattito vivace all’interno della politica italiana.

Bonus 2024: tutte le agevolazioni

Giorgia Meloni
Giorgia Meloni

Una proposta inaspettata: l’introduzione di test psico-attitudinali

La proposta di Mantovano è emersa inaspettatamente durante la discussione dei decreti attuativi della riforma Cartabia. Con la quale si mirava a una semplice discussione tecnica. Tuttavia, l’intervento di Mantovano ha rapidamente trasformato l’atmosfera, proponendo un cambiamento radicale nel processo di selezione e verifica dei magistrati.

L’idea ha suscitato immediatamente sorpresa e imbarazzo tra i presenti. Antonello Mura, capo del legislativo di Carlo Nordio, ha espresso perplessità e confusione di fronte a una proposta tanto inaspettata e deflagrante, proveniente direttamente da una figura di alto livello come Mantovano. La risposta di Mura è stata chiara: una tale proposta necessita di un approfondito confronto con il mondo della magistratura prima di essere presa in considerazione.

Tra cautela e critica: le posizioni di Tajani e Foti

Antonio Tajani, vicepremier, ha suggerito prudenza, consigliando di non procedere con i test psico-attitudinali, o almeno di non includerli nei decreti in discussione, per evitare di andare oltre la delega ricevuta. Anche Tommaso Foti, capogruppo in Transatlantico, ha esposto un punto di vista cauto, sottolineando la serietà di Crosetto. Ma anche la necessità di trattare la questione con la dovuta riservatezza e approfondimento.

La proposta di Mantovano, sebbene innovativa e potenzialmente rivoluzionaria nel campo della giustizia, ha evidenziato la necessità di un approccio equilibrato e ponderato. La discussione in corso sottolinea l’importanza di un dialogo aperto e costruttivo tra i vari attori politici e istituzionali, per garantire che eventuali cambiamenti nel sistema giudiziario siano ben ponderati e rispettosi delle norme e delle procedure esistenti.

Riproduzione riservata © 2024 - NM

ultimo aggiornamento: 28 Novembre 2023 9:38

Governo Meloni, le norme approvate nel Cdm: dal Decreto Energia alla Giustizia

nl pixel