Il marchio degli All Blacks è stato venduto ad un fondo Usa per 230 milioni di dollari. L’Haka al momento è salva.

ROMA – Il marchio degli All Blacks è stato venduto ad un fondo Usa per 230 milioni di dollari. Le proteste dei giocatori non hanno fermato la Federazione che, dopo un confronto tra i vertici, hanno deciso di accettare la proposta della Silver Lake di acquistare il 12,5% del patrimonio commerciale.

Si tratta di una proposta molto importante soprattutto in ottica futura. “Siamo di fronte ad una svolta straordinaria per il rugby – il commento del presidente Mark Robinson, riportato dal Corriere della Serauna opportunità entusiasmante che può portare benefici a questo sport per le generazioni future“.

La crisi economica

Una decisione presa per la crisi economica che ha colpito la nazionale della Nuova Zelanda. Un periodo non semplice per l’intero Paese, con la squadra che ha confermato una perdita tra i 40 e 50 milioni di dollari nell’ultimo anno. Un quadro molto critico che ha portato la Federazione a valutare possibili offerte per l’acquisto del marchio.

La proposta del fondo americano ha convinto: 230 milioni di dollari per l’acquisto del 12,5% del marchio. Affare che potrebbe aprire la strada ad ulteriori intese simili anche in altri Paesi. Ma difficilmente ci sarà un clamore simile a questo degli All Blacks.

All Blacks
fonte foto https://www.facebook.com/AllBlacks

La protesta

La decisione ha provocato diverse polemiche. Gli atleti della Nazionale avevano chiesto alla Federazione di fare un passo indietro per difendere gli oltre 100 anni di storia, ma la crisi economica era molto grave per non accettare questa proposta.

La protesta, però, potrebbe aver dato i propri frutti. L’Haka, al momento, sembra essere stata messa in salvo. Nelle prossime settimane il fondo americano valuterà come sfruttare al meglio questo acquisto e il Sei Nazioni 2022 sarà il primo per gli All Blacks con gli statunitensi tra i proprietari.

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