In molte città americane e europee, fino a Sydney, si sono svolte numerose manifestazioni contro le armi. Nella ‘Grande Mela’ ha sfilato anche Paul McCarney che ha ricordato John Lennon.

STATI UNITI – Si sono svolte in tutto il mondo, con epicentro nel Paese “a stelle e strisce”, molti cortei e manifestazioni contro le armi. Da New York a Washington passando per Filadelfia, da Berlino e Londra a Milano e Roma, fino a Sydney, centinaia di migliaia di persone si sono mobilitate per dire no alle armi.

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“March our lives”

A Washington, un fiume di persone ha sfilato per le vie della capitale americana con la “Marcia per le nostre vite”, organizzata dagli studenti sopravvissuti alla strage di San Valentino a Parkland, in Florida. Ann, una 18enne arrivata dalla Pennsylvania, ha detto: “Noi siamo la generazione del cambiamento. Sono già registrata per votare. E sono qui perché da qui parte il cambiamento“.

arma

L’ex Beatle a New York

Anche nella ‘Grande Mela’ sono sfilate migliaia di persone per protestare contro la diffusione delle armi. Tra queste, volti noti e personalità dello spettacolo. A New York c’era anche Paul McCartney: “Uno dei miei migliori amici è stato ucciso da un’arma proprio qui vicino, per me è importante“, ha detto il componente dei Beatles ricordando John Lennon assassinato a New York nel 1980.

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