‘Marcia del ritorno’, esercito israeliano uccide 3 palestinesi: dal 30 marzo sono 44 le vittime

Il bilancio delle vittime degli scontri dall’inizio della ‘marcia del ritorno’ si fa più grave.

Continua la ‘marcia del ritorno’ dei palestinesi, che per il quinto venerdì consecutivo si sono mobilitati in massa per smuovere la situazione di stallo sulla striscia di Gaza, nel tentativo di tornare in quelle che ritengono essere le proprie terre.

Come riportato da Repubblica, quest’oggi l’esercito israeliano ha ancora una volta aperto il fuoco sui manifestanti, togliendo la vita ad altre tre persone. Secondo il ministero della Salute palestinese i feriti sarebbero 200. Dall’inizio della ‘marcia’ sono già 44 le persone cadute sotto i colpi d’Israele.

‘Marcia del ritorno’, da protesta a carneficina

Nella giornata di marcia di oggi i manifestanti palestinesi (che ormai sarebbero diventati circa 10mila secondo fonti israeliane) si sono riuniti in cinque diversi punti lungo la linea di confine, riuscendo a sfondare la recinzione di protezione.

Questa la versione di Jonathan Conricus, portavoce militare di Tel Aviv: “Un tentativo di massa da parte di decine di facinorosi di sfondare i reticolati di confine è stato bloccato di misura al valico di Karni. I facinorosi hanno cercato di abbattere i reticolati e di appiccare i fuochi, ma sono stati respinti dai militari

I manifestanti“, continua il portavoce, “hanno lanciato ordigni esplosivi, bombe a mano, bottiglie incendiarie e pietre“. I soldati israeliani si sarebbero dunque attenuti alle ‘regole d’ingaggio‘ dell’esercito.

viaggio israele rischi
Fonte immagine: https://pixabay.com/it/jerusalem-israele-citt%C3%A0-vecchia-1712855/

Iscriviti alla Newsletter:

Acconsento all’invio di newsletter di Delta Pictures

ultimo aggiornamento: 27-04-2018

Mauro Abbate

X