Marco Bollesan è morto all’età di 79 anni. Innocenti: “E’ stato un esempio per tutti”.

GENOVA – Il mondo del rugby piange Marco Bollesan, morto all’età di 79 anni. Come riportato da La Repubblica, la terza linea centro ha lottato a lungo e la scorsa estate era riuscito a superare anche il Covid-19.

Una notizia della scomparsa arrivata poche ore dopo la morte di Massimo Cuttitta, morto nella giornata di domenica 11 aprile per il coronavirus. E il prossimo weekend il rugby si prepara a ricordare entrambe le bandiere italiane.

Il cordoglio della Federugby

Immediato il cordoglio della Federgby. “Per i rugby della mia generazione – ha detto il presidente Marzio Innocenti – Marco Bollesan è stato un esempio, l’epitome del rugbista coraggioso, il simbolo di un Gioco dove fango, sudore e sangue rappresentavano i migliori titoli onorifici. Ha contribuito a far conoscere il rugby nel nostro Paese ben prima del 1996, ano della rivoluzione professionistica […]. Gli saremo eternamente grati per il suo straordinario contributo d io in particolare per essere stato capitano della sua Nazionale […]. Il rugby ha perso uno dei figli prediletti“.

Federazione Italiana Rugby
Fonte foto: https://www.facebook.com/Federugby/

Chi era Marco Bollesan

Una lunga carriera nel mondo del rugby per Bollesan. Nato a Chioggia, la terza linea è cresciuta sportivamente in Liguria. La maglia del Cus Genova, infatti, lo ha accolto da adolescente e gli ha permesso di diventare una delle icone di questo mondo.

Nella sua bacheca anche gli scudetti vinti con Brescia e Partenope Napoli. Conclusa l’esperienza sul campo, ha deciso di intraprendere la carriera di allenatore. Da tecnico è stato protagonista con la Nazionale ai Mondiali 1987, i migliori di sempre della storia azzurra. I suoi ragazzi hanno sfiorato i quarti di finale nonostante un girone con Nuova Zelanda, Argentina e Fiji. E la sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo del rugby.

fonte foto copertina https://www.facebook.com/Federugby/


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