Nel periodo d’oro di Ancelotti, Jankulovski è stato il titolare della fascia sinistra nell’anno della Champions di Atene. Suo uno dei gol in finale di Supercoppa. Lascia il Milan nel 2011, vincendo uno scudetto da riserva.

Dopo lo shock di Istanbul, il Milan ha necessità di ristrutturare parzialmente la rosa a disposizione di Ancelotti. Se in attacco, dal Parma, arriva il promettentissimo Gilardino, dietro si punta molto su Marek Jankulovski, laterale mancino autore di alcuni ottimi campionati con la maglia dell’Udinese. Per strapparlo ai friulani, i rossoneri investono 8,5 milioni di euro. L’acquisto del Nazionale della Repubblica Ceca consente a capitan Maldini di tornare a giocare al centro della difesa, dopo aver disputato una stagione da terzino sinistro per consentire l’impiego di Stam.

Inizio condizionato

Jankulovski non può tuttavia iniziare al meglio l’avventura al Milan a causa dell’infortunio procuratogli sul finire della stagione precedente da un fallaccio del romanista Cufré. Nel corso dell’annata, il classe ’77 riacquista una buona forma e partecipa a Germania 2006.

La stagione migliore

Nel 2006/07 Jankulovski inizia subito da titolare, completando il reparto che vede Nesta-Maldini coppia centrale e Cafu a destra, in attesa poi dell’acquisto di Oddo a gennaio. Per l’ex Banik Ostrava è l’anno della consacrazione: al termine della stagione, Jankulovski mette insieme 50 gare ufficiali e scende in campo dall’inizio nella finale di Champions League vinta contro il Liverpool a Atene. A agosto, poi, il terzino del Milan si rivela decisivo nella sfida di Supercoppa Europea contro il Siviglia, segnando un gran gol al volo!

L’infortunio e poi il ritiro

Sul più bello, a ottobre, Jankulovski si procura la lesione del menisco esterno del ginocchio destro. L’infortunio lo tiene ai box per un po’ di tempo. Le stagioni successive non saranno esaltanti come le precedenti. Al termine della stagione 2010/11, a fine contratto, lascia il Milan e si ritorna in Patria per gli ultimi scampoli di carriera. Non prima di vincere lo scudetto, seppur da gregario.

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