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Mark Zuckerberg e il Ceo agent con l'AI per aiutarlo nelle decisioni
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Mark Zuckerberg e il “CEO agent” con l’Intelligenza Artificiale per assisterlo

Mark Zuckerberg

Il Ceo agent creato con l’AI per aiutarlo nelle decisioni: Marck Zuckerberg ha intenzione di rivoluzionare il suo lavoro e non solo.

Già in passato si era parlato dell’intenzione di Mark Zuckerberg di ideare una “superintelligenza personale” in grado di aiutare nelle decisioni. In questo senso, pare proprio che il numero uno di Meta stia procedendo spedito con tale obiettivo tanto che il Wall Street Journal ha apertamente dichiarato come Zuckerberg starebbe sviluppando un “CEO agent” creato con l’AI pensato per assisterlo nel lavoro quotidiano e non solo.

Mark Zuckerberg
Mark Zuckerberg – newsmondo.it

Mark Zuckerberg spinge per il “Ceo agent”

Mark Zuckerberg vuole portare Meta verso un modello in cui ogni persona, non solo all’interno della sua azienda, possa avere il proprio agente di intelligenza artificiale personale. Per questa ragione avrebbe deciso di partire da sé. Stando al Wall Street Journal, infatti, il numero uno di Meta starebbe sviluppando un “CEO agent” pensato per assisterlo nel lavoro quotidiano e recuperare più rapidamente informazioni che oggi passano ancora attraverso diversi livelli della struttura interna.

Il progetto del numero uno di Meta

Il progetto di Zuckerberg non si limita al “Ceo agent” ma rientra in un quadro più ampio e complesso che concerne tutta Meta e i suoi quasi 79.000 dipendenti. L’idea finale è quella di accelerare i ritmi di lavoro, ridurre i livelli gerarchici e cambiare le mansioni quotidiane dei dipendenti per restare competitiva rispetto alle startup nate direttamente nell’era dell’AI.

Già in passato, il numero uno di Meta aveva spiegato come stesse investendo in strumenti “AI-native” per aiutare i dipendenti ad essere più al passo con i tempi. Tra gli strumenti già utilizzati e all’avanguardia ci sono agenti personali come “My Claw”, che possono accedere a chat e file di lavoro e interagire con colleghi o con gli agenti dei colleghi.

In realtà esistono già altri strumenti che starebbero aiutando: “Second Brain”, sviluppato sopra Claude, che serve ad indicizzare e interrogare documenti di progetto ed è considerato una sorta di “chief of staff” artificiale.

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ultimo aggiornamento: 23 Marzo 2026 12:19

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