Il California Institute of Technology ha pubblicato una ricerca secondo la quale l’acqua scoperta su Marte contiene una quantità di ossigeno sufficiente per sostenere la vita di microrganismi e animali.

Nell’acqua salata che si trova nel sottosuolo di Marte c’è ossigeno sufficiente per ospitare la vita. E’ quanto ha scritto il California Institute of Technology (Caltech) in una ricerca pubblicata sulla rivista Nature Geoscience. Secondo i calcoli fatti dal gruppo di Vlada Stamenkovic, l’ossigeno potrebbe sostenere la vita di microrganismi e animali più complessi, come spugne.

Novità rilevante

Quanto divulgato dal Caltech è rilevantissimo, in quanto in precedenza si riteneva impossibile l’esistenza di forme di vita in grado di respirare ossigeno, in quanto l’atmosfera del Pianeta Rosso è poverissima di questo gas. Ora lo scenario cambia: aumentano le probabilità che ci siano le condizioni per ospitare microrganismi il cui metabolismo è basato sull’ossigeno, perché trovano il gas disciolto nell’acqua salata.

La pubblicazione

I nostri calcoli indicano – scrivono gli studiosi nell’articolo – che in un serbatoio d’acqua salata di questo tipo ci potrebbero essere elevate concentrazioni di ossigeno disciolto“. I ricercatori hanno calcolato la quantità di ossigeno che può essere disciolto nell’acqua salata sotto le varie condizioni di pressione e temperatura nel sottosuolo di Marte, compreso il lago scoperto a una profondità di 1,5 chilometri. “Non sappiamo – concludono gli autori – se Marte abbia mai ospitato la vita, ma i nostri risultati estendono la possibilità di cercarla“, indicando che le forme di vita basate sull’ossigeno sul Pianeta Rosso potrebbero essere possibili, a differenza di quanto immaginato finora.

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ultimo aggiornamento: 23-10-2018


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