Mary Jane Barker scomparve nel New Jersey nel febbraio 1957 insieme a un cucciolo. Sei giorni dopo fu trovata morta nell’armadio di una casa vuota. La morte venne considerata accidentale.
Il 25 febbraio 1957, Mary Jane Barker scomparve a Bellmawr, nel New Jersey, pochi giorni prima del suo quarto compleanno. Con lei sparì anche il cucciolo di una bambina del vicinato. La vicenda fece inizialmente temere un rapimento e provocò una vastissima operazione di ricerca.

Mary Jane Barker: sei giorni di ricerche per una bambina scomparsa
Mary Jane venne vista per l’ultima volta intorno alle 10:30, mentre giocava vicino a casa. La polizia fu avvertita poche ore dopo. Il giorno seguente furono individuate vicino a un corso d’acqua alcune impronte che sembravano appartenere a un adulto, un bambino e un cane; quelle più piccole erano compatibili con le dimensioni delle scarpe della bambina.
Centinaia di persone parteciparono alle ricerche e il caso attirò grande attenzione sulla stampa. Il 28 febbraio, mentre Mary Jane era ancora scomparsa, compì quattro anni. Le autorità esaminarono anche l’ipotesi del rapimento, ma nessuna pista portò alla bambina.
Il cucciolo esce vivo dall’armadio
Il 3 marzo, la proprietaria del cucciolo entrò con alcuni familiari in una casa nuova e ancora disabitata nelle vicinanze. Aprendo l’armadio di una camera, il cane uscì vivo. All’interno venne trovato anche il corpo di Mary Jane.
L’autopsia non rilevò segni di violenza o abusi. Il coroner della contea di Camden concluse che la bambina era rimasta accidentalmente intrappolata e classificò la morte come accidentale, attribuendola alla fame con l’esposizione alle condizioni ambientali come fattore contribuente. Gli investigatori trovarono inoltre segni compatibili con tentativi di aprire la porta dall’interno.
La sopravvivenza del cucciolo suscitò inizialmente interrogativi, ma i veterinari ritennero possibile che un cane di quell’età potesse resistere più a lungo senza nutrimento. Dopo la tragedia, il sindaco di Bellmawr ordinò che nelle nuove costruzioni gli armadi fossero dotati di sistemi che consentissero di aprire facilmente le porte anche dall’interno.