Le mascherine protettive sono diventate ormai un accessorio indispensabile, entrato ufficialmente a fare parte della vita quotidiana di ognuno.

Le mascherine protettive sono diventate ormai un accessorio indispensabile, entrato ufficialmente a fare parte della vita quotidiana di ognuno e utilizzato in qualsiasi contesto e situazione in cui avvenga un contatto ravvicinato con altre persone: dai supermercati, ai negozi, dai centri sportivi agli uffici pubblici, dagli ambienti di lavoro alle occasioni di intrattenimento e interazione sociale.

La necessità di indossare quotidianamente la mascherina protettiva, anche sul luogo di lavoro, ha contribuito rapidamente a diffonderne sul mercato numerosi modelli, che nel corso del tempo sono divenute un’alternativa alle tradizionali mascherine chirurgiche monouso.

Optare, ad esempio, per le mascherine in tessuto riutilizzabili, pratiche, ecologiche e sostenibili, è un’ottima scelta, se presentano alcune caratteristiche necessarie per garantire una protezione efficace e duratura.

Le mascherine lavabili in tessuto, essendo riutilizzabili, sono destinate a durare a lungo e, per questo, sui posti di lavoro e nel quotidiano sono sempre di più coloro che scelgono questa soluzione. Inoltre, pur non costituendo un presidio medico, offrono una buona protezione in tutti quegli ambienti condivisi e frequentati da più persone. Per garantire la massima sicurezza, devono essere costituite almeno da un triplo strato filtrante ed essere realizzate in dimensioni sufficienti acoprire perfettamente bocca e naso.

Mascherine in tessuto

Le caratteristiche di una mascherina riutilizzabile

Le disposizioni ministeriali per il contenimento della diffusione dell’epidemia di Covid 19 obbligano all’uso di una mascherina in tutte quelle situazioni in cui potrebbe venire meno la possibilità di mantenere la distanza minima di sicurezza di un metro.

La normativa consente di utilizzare, oltre alle classiche mascherine chirurgiche usa e getta o ad altri dispositivi di protezione individuale, anche le versioni realizzate in tessuto, lavabili e riutilizzabili più volte (da 20 a 50 circa, in base al modello).

Si raccomanda dunque di acquistare un accessorio che offra la possibilità di lavaggi frequenti e continui. Le mascherine in tessuto devono infatti essere costituite da una struttura multistrato, che possa svolgere un efficace effetto di barriera nei confronti degli agenti infettivi.

Il vantaggio principale dovuto all’uso di questo accessorio è sicuramente la possibilità di essere riutilizzata più volte, evitando quindi sia la spesa ricorrente per l’acquisto delle mascherine chirurgiche, sia la necessità di doverle smaltire continuamente, sia il consumo eccessivo di materiale destinato ad un utilizzo professionale.

L’efficacia delle mascherine riutilizzabili in tessuto

È bene tenere presente che le mascherine utilizzate comunemente, e in particolare le mascherine chirurgiche e simili, non sono dispositivi di protezione individuale quali possono essere gli accessori utilizzati dagli operatori sanitari. La funzione di queste mascherine è principalmente quella di proteggere non sé stessi ma gli altri da eventuali e inconsapevoli emissioni contagiose nel corso di starnuti o colpi di tosse.

Si tratta, quindi, di uno strumento utile e più che sufficiente a contenere il rischio di contagio negli ambienti caratterizzati da un consistente afflusso di persone. L’abitudine ad indossare la mascherina all’interno di luoghi chiusi e affollati, e in tutte quelle situazione in cui non è possibile garantire il distanziamento, offre come risultato una tutela reciproca nei confronti della diffusione sia del Coronavirus che di altri agenti patogeni.

Per assicurare un eccellente effetto protettivo, le mascherine lavabili e riutilizzabili devono essere realizzate in diversi strati sovrapposti di un tessuto a trama piuttosto fitta, resistente ai lavaggi frequenti e soprattutto alle alte temperature. È molto importante anche la forma delle mascherine poiché, come si è detto, devono coprire con efficacia naso e bocca.

Le mascherine in tessuto si lavano con acqua molto calda, in genere a 90°, e un normale detersivo da bucato, anche in lavatrice.

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