Il 13 marzo 2019 due ex studenti attaccarono la scuola Raul Brasil di Suzano, in Brasile. Otto persone furono uccise prima della morte dei due aggressori.
Il 13 marzo 2019, Guilherme Taucci Monteiro, 17 anni, e Luiz Henrique de Castro, 25, entrambi ex studenti, attaccarono la Escola Estadual Professor Raul Brasil di Suzano, nell’area metropolitana di San Paolo. La sequenza di violenze provocò la morte di otto vittime, oltre ai due aggressori, per un bilancio complessivo di 10 morti.

Suzano: l’omicidio dello zio e l’attacco durante l’intervallo
Prima di raggiungere la scuola, la coppia si recò in un’attività commerciale dove Monteiro sparò allo zio Jorge Antônio Moraes, che morì in seguito alle ferite. I due si diressero quindi verso la Raul Brasil.
Secondo le indagini, scelsero deliberatamente l’orario dell’intervallo, quando un maggior numero di studenti si trovava fuori dalle aule. All’interno dell’istituto utilizzarono un revolver calibro .38 e altre armi. Furono uccisi cinque studenti e due dipendenti della scuola, mentre altre 11 persone rimasero ferite.
La polizia sequestrò anche una balestra, un’ascia, coltelli, bottiglie preparate come ordigni incendiari e altri oggetti. Le successive analisi stabilirono che il revolver fu responsabile della grande maggioranza delle vittime dell’attacco.
Il suicidio degli aggressori e l’indagine sul piano
Quando le forze dell’ordine raggiunsero l’edificio, i due aggressori erano ancora all’interno. Gli esami effettuati successivamente sui corpi confermarono che Monteiro sparò a Castro e subito dopo si suicidò.
Le indagini indicarono che l’attacco era stato preparato per circa un anno e mezzo. La polizia individuò inoltre un terzo adolescente sospettato di avere partecipato alla fase di pianificazione. Il ragazzo venne posto temporaneamente in una struttura minorile; la sua difesa contestò le accuse.
Il massacro provocò un vasto dibattito in Brasile sulla sicurezza scolastica, l’accesso alle armi e la radicalizzazione online. Sul luogo dell’attacco familiari, studenti e abitanti di Suzano organizzarono commemorazioni per le sette persone uccise all’interno della scuola.