Ecco le dichiarazioni rilasciate da Massimiliano Mirabelli a Sportitalia: un’intervista fiume, quella dell’ex direttore sportivo rossonero.

Milan, Massimiliano Mirabelli, ex direttore sportivo del club rossonero, ha rilasciato una lunga intervista a Sportitalia. Dagli obiettivi di mercato alla gestione societaria, passando per i rapporti con Raiola, Gattuso e non solo.

Il dirigente calabrese è un fiume in piena. Si parte dal mancato acquisto di un centravanti di spessore: “Da anni è risaputo il rapporto con Aubameyang, ci siamo visti più volte e lui era il mio unico obiettivo per l’attacco. Mentre lavoravo per portarlo a Milano dovevo sentire anche le richieste di Montella che riteneva Kalinic una prima scelta. Trattavamo quattro attaccanti: Benzema, Morata, Higuain e Immobile”.

Con Raiola non sono mancati i momenti di tensione: “Nessuna guerra fra di noi – ha dichiarato Massimiliano Mirabelli – ognuno cercava di tutelare i propri interessi. Mino probabilmente era abituato in maniera diversa dai miei predecessori. Ricordiamo che Donnarumma non aveva rinnovato col Milan prima del mio arrivo: fu un’estate molto calda e impegnativa, che però alla fine ha portato al prolungamento del portiere senza dare a Raiola i 30-40 milioni di euro che aveva chiesto come commissione. I toni a volte sono stati abbastanza accesi. Il milione ad Antonio Donnarumma? Qualcosa bisogna cedere. Quando abbiamo preso Reina eravamo quasi sotto ricatto per il rinnovo di Gigio e abbiamo voluto tutelare il club con l’acquisto dello spagnolo”.

Mirabelli e Gennaro Gattuso Calciomercato Milan Raduno Milan 2018
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Massimiliano Mirabelli: “Orgoglioso di aver scelto Gattuso”

Una considerazione anche sul possibile ritorno di Zlatan Ibrahimovic: “Scaldare il cuore dei tifosi con un grande campione che ha vestito la maglia rossonera è sbagliato. Ce lo offrirono, ma noi dicemmo di no perché il Milan ha la necessità di acquistare giocatori per un nuovo ciclo. Ibra è un campione, ma a livello anagrafico non rientra in quest’ottica”.

Si parla anche di Leonardo Bonucci, o meglio, della decisione di affidargli la fascia da capitano: “Si è trattato di un errore, c’erano altri con maggiore storia rossonera che la meritavano. Higuain? Noi volevamo una contropartita importante nello scambio con Caldara, poi non so come sia evoluta la situazione”.

Con Gennaro Gattuso, invece, il feeling c’è sempre stato: “Sono stato orgoglioso di aver fatto questa scelta – ha affermato Massimiliano Mirabelli – per la professionalità, la serietà e l’amore che ci metto in questo lavoro. La società cinese non era d’accordo perché pensava che da fuori sarebbe sembrato un ridimensionamento, ma gli spiegai che per me l’allenatore del futuro è Rino. Anche lui paga il fatto di aver fatto gavetta. Molti vogliono iniziare dall’università, mentre lui ha iniziato dal basso per poi arrivarci”.

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Milan, Mirabelli: “Con la proprietà di oggi CR7 sarebbe arrivato”

Il Milan ha già messo a segno il colpo Paquetà (“Giocatore di un buon talento, ma non avrei fatto un grande investimento”) e ora punta su Cesc Fabregas: “L’avevamo trattato anche noi. Non so se lo prenderanno, ma è un grande calciatore”.

Dopo Marco Fassone, anche Mirabelli parla dell’interesse concreto del Milan per Cristiano Ronaldo: “Era un’operazione che ci era venuta in mente e sottotraccia ne parlammo con Jorge Mendes. Sapevamo che poteva avere problemi al Real. Parlammo anche di ingaggio, ma poi la proprietà cinese bloccò tutto perché non era sostenibile. Con la proprietà di oggi CR7 sarebbe stato rossonero”.

Uno stralcio dell’intervista di Mirabelli a Sportitalia:

‪📹| Massimiliano #Mirabelli a #sportitaliamercato:‬‪“Avevamo preso Cristiano Ronaldo. Era tutto fatto con il giocatore però sono mancate le grazie economiche della società. Con un gruppo come Elliott alle spalle l’affare sarebbe andato in porto”.‬‪#CR7 #Milan‬

Pubblicato da Sportitalia TV su Giovedì 29 novembre 2018

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