Massimo Sacco rientra in Italia. L’imprenditore è stato graziato dagli Emirati Arabi, dove era detenuto per stupefacenti

L’imprenditore italiano Massimo Sacco, detenuto negli Emirati Arabi da un anno per presunto traffico di stupefacenti, ha ottenuto la grazia dall’emiro.

ABU DHABI – Massimo Sacco rientrerà tra pochi giorni in Italia. Lo hanno riferito fonti della Farnesina. L’imprenditore romano era detenuto da oltre un anno dagli Emirati Arabi per una condanna a 27 anni di carcere per detenzione e traffico di droga.

La grazia dell’emiro

Il connazionale potrà rientrare in Patria per effetto della grazia concessagli dall’emiro Sheikh Khalifa Bin Zayed Al Nahyan.

https://it.wikipedia.org/wiki/Khalifa_bin_Zayed_Al_Nahyan#/media/File:Khalifa_Bin_Zayed_Al_Nahyan-CROPPED.jpg

La nota della Farnesina

Anche grazie all’impegno dell’ambasciata italiana ad Abu Dhabi, in stretto raccordo con la Farnesina, il connazionale Massimo Sacco, detenuto negli Emirati Arabi Uniti, ha ricevuto la grazia dall’emiro Sheikh Khalifa Bin Zayed Al Nahyan“. Così la Farnesina.

L’appello del connazionale

Massimo Sacco aveva lanciato lo scorso gennaio un disperato appello: “Io sto morendo. Cerca di smuovere qualcosa” rivolgendosi alla compagna Monia Moscatelli. L’italiano affermava di “aver rifiutato di prendere farmaci che mi avrebbero fatto morire” e di essere “stato sottoposto a torture atroci da parte delle guardie carcerarie, riportando contusioni in tutto in corpo, incrinazione di tre costole, scosse elettriche ai genitali. A seguito delle scosse elettriche ricevute ai genitali il testicolo sinistro ha assunto le dimensioni di un’arancia, mi procura un dolore atroce e mi impedisce di camminare“.


ultimo aggiornamento: 10-05-2019

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