Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra a Bologna i parenti delle vittime di Bologna e Ustica.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella incontra i familiari delle vittime della strage di Bologna e della strage Ustica in occasione del quarantesimo anniversario.

Mattarella Bologna
Bologna – Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Santa Messa in suffragio delle vittime delle stragi di Bologna e di Ustica, oggi 30 luglio 2020.. (Foto di Paolo Giandotti – Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Mattarella incontra i parenti delle vittime delle stragi di Bologna e Ustica

La presenza di Sergio Mattarella alle commemorazioni è destinata a restare alla storia, in quanto si tratta del secondo Presidente della Repubblica a partecipare alla cerimonia. Il primo fu Pertini.

Sergio Mattarella, dopo aver preso parte alla celebrazione, visita la lapide che commemora i morti della strage di Bologna e in seguito il relitto del DC9 Bologna-Palermo.

“Dopo il gesto di omaggio alla lapide che ricorda le vittime della barbarie degli stragisti vi sono poche parole da poter pronunciare: dolore, ricordo, verità”, ha dichiarato Mattarella.

“La mia presenza qui ha questo significato. La partecipazione al dolore che rimane, la solidarietà della repubblica per questo dolore. Il dovere del ricordo della memoria perché non si smarrisca mai la consapevolezza di quanto avvenuto e che va impedito per il futuro”.

Per il Presidente Mattarella e per l’Italia si tratta sicuramente di una giornata intensa, ricca di emozioni. L’unica macchia è rappresentata dai tanti, troppi dubbi che ancora oggi circondano due vicende drammatiche.

Di seguito il video della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Bologna

L’omelia del cardinale Zuppi: “I mandanti protetti dall’ombra”

Nell’occasione dell’omelia, il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna, ha parlato di ombre e complicità.

La memoria ci fa provare, anche, l’acuta e insopportabile ingiustizia della mancanza di verità, amara, perché memoria anche di delusioni, di ritardi, di opacità spesso senza volto e senza nome, di promesse non mantenute, di mandanti protetti dall’ombra di quelle che sono vere e proprie complicità“, ha dichiarato Zuppi nel corso della lunga omelia che in qualche modo conferma la storica frattura tra i parenti delle vittime e le istituzioni.

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