Mattarella: “Abbiamo fatto passi in avanti ma la mafia in Italia è ancora forte”

Locri, Mattarella ai familiari delle vittime delle mafie: “I mafiosi non conoscono né pietà né umanità, non hanno alcun senso dell’onore e del coraggio, i sicari colpiscono con viltà persone inermi e disarmate

chiudi

Caricamento Player...

Mattarella Locri. Intervenuto a Locri in occasione dell’incontro con i familiari delle vittime innocenti delle mafie, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha parlato della lotta alla mafia in cui è impegnata il paese: “L’Italia ha fatto passi avanti, ma è necessario non fermarsi. La mafia è ancora forte, presente, tenta di dominare pezzi di territorio e cerca di arruolare in ogni ambiente. Bisogna azzerare la zona grigia. Bisogna prosciugare le paludi dell’arbitrio della corruzione, che sono quelle dove prospera. I vari livelli politico-amministrativi devono essere fedeli ai propri doveri e, quindi, impermeabili alle infiltrazioni e alle pressioni mafiose”.

L’impegno della società

Nessuno può dire non mi interessa o può chiamarsene fuori. La lotta alla mafia è doverosa, è una esigenza morale e civile, una necessità per tutti. Come diceva Falcone, non può fermarsi a una sola stanza, ma deve coinvolgere l’intero palazzo. Questo è l’orizzonte politico, giudiziario sociale del nostro impegno contro le mafie. I mafiosi non conoscono né pietà né umanità, non hanno alcun senso dell’onore e del coraggio, i sicari colpiscono con viltà persone inermi e disarmate. Sono presente in modo partecipe in questa terra così duramente ferita dalla presenza della criminalità organizzata. Una presenza pervasiva, soffocante, rapace, una presenza che uccide persone, distrugge speranze, semina terrore, ruba il futuro di questa terra”.

L’incontro si è tenuto in occasione della XXII Giornata della memoria e dell’impegno.