Mattarella ricorda le vittime di Nassiriya nell'anniversario della strage

Mattarella ricorda le vittime di Nassiriya

Le parole di Sergio Mattarella in occasione del quindicesimo anniversario della strage di Nassiriya: la collaborazione tra i popoli può aiutarci a sconfiggere le tenebre della violenza.

NASSIRIYA – In occasione della celebrazione del quindicesimo anniversario della strage di Nassiriya, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al ministro della Difesa Elisabetta Trenta in cui  sottolinea l’importanza dell’impegno della comunità internazionale nella lotta per l’affermazione dei diritti dell’uomo

Le parole di Sergio Mattarella in occasione del quindicesimo anniversario della strage di Nassiriya

I militari e civili che a rischio della propria incolumità fronteggiano molteplici e diversificate minacce in tante travagliate regioni del mondo, sono l’espressione di un impegno della comunità internazionale che vede il nostro Paese credere fermamente nella necessità di uno sforzo unitario per la sicurezza e la stabilità, per l’affermazione dei diritti dell’uomo”, recita il messaggio di Mattarella.

Soltanto un’intensa collaborazione tra i popoli – ha concluso il capo dello Stato come riportato dall’ANSA può aiutarci a sconfiggere le tenebre della violenza e a offrire un futuro all’umanità”.

Sergio Mattarella (fonte foto http://www.quirinale.it/elementi/Elenchi.aspx?tipo=Foto)

Elisabetta Trenta: “Siamo qui per dire ai Caduti e alle loro famiglie che non li abbiamo dimenticati”

In occasione dell’anniversario della strage di Nassiriya ha parlato anche il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, intervenuta con un messaggio sulla propria pagina Twitter: “Siamo qui per dire ai nostri Caduti e alle loro famiglie che non li abbiamo dimenticati. Per dire che la loro memoria, così come quella di tutti i feriti e di chi si è sacrificato per l’Italia, non appartiene solo alle Forze Armate ma all’intero Paese“.

A Nassiriya l’attentato ai Carabinieri italiani

Il 12 novembre 2003 si verifica il primo grave attentato contro la base dei carabinieri italiani. Un camion pieno di esplosivo si schiantò a tutta velocità contro l’ingresso della struttura. Nella terribile esplosione rimasero uccise diciannove persone tra carabinieri, militari e civili.

I numeri della strage furono contenuti se si considera la potenzialità dell’arma. A evitare la strage fu il carabiniere Andrea Filippa che riuscì ad uccidere i due attentatori che si trovavano a bordo del mezzo. Se non fosse riuscito nella sua impresa il camion sarebbe entrato nella caserma e i morti sarebbero stati sicuramente di più.

ultimo aggiornamento: 12-11-2018

X