Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato Giovanni Falcone e il suo impegno per combattere la mafia.

In occasione del trentesimo anniversario dell’attentato subito da Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e dalla scorta del magistrato, il capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha ricordato l’impegno contro la mafia del magistrato italiano. La morte di Falcone ha segnato un capitolo storico della storia italiana, e il ricordo dell’operato del magistrato è fondamentale per non dimenticare il problema rappresentato dalla mafia in Italia.

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Le parole del presidente della Repubblica

“Nel 1992 Giovanni Falcone Paolo Borsellino furono colpiti perché, con la loro professionalità e determinazione, avevano inferto colpi durissimi alla mafia, che “li temeva perché avevano dimostrato che non era imbattibile, che lo Stato era in grado di sconfiggerla attraverso la forza del diritto”. Da ciò, “onorare oggi la memoria” di Falcone e Borsellino “vuol dire rinnovare l’impegno contro la criminalità” che “non consente pause né distrazioni. Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presente oggi Palermo in occasione del trentesimo anniversario dell’attentato ai danni di Giovanni Falcone.

Mattarella ha ricordato che Falcone agiva non in spregio del pericolo o alla ricerca di forme ostentate di eroismo bensì nella consapevolezza che l’unico percorso possibile fosse quello che offre il tenace perseguimento della legalità, attraverso cui si realizza il riscatto morale della società civile”. Per questo motivo, il magistrato italiano non si abbandonò mai alla rassegnazione o all’indifferenza ma si fece guidare senza timore dalla ‘visione’ che la sua Sicilia e l’intero nostro Paese si sarebbero liberati dalla proterva presenza della criminalità mafiosa. Questa ‘visione’ gli conferiva la determinazione per perseguire con decisione le forme subdole e spietate attraverso le quali si manifesta l’illegalità mafiosa”.

Sergio Mattarella
Sergio Mattarella

Le lezioni per il presente

Gli insegnamenti di Falcone e Borsellino, per Mattarella, ci devono guidare per affrontare con la stessa lucidità le prove dell’oggi, perché a prevalere sia – ovunque, in ogni dimensione – la causa della giustizia; al servizio della libertà e della democrazia”. Il riferimento di Mattarella è alla guerra attualmente in corso in Ucraina, in quanto il ripristino degli ordinamenti internazionali, anche in questo caso, è fare giustizia. Porre cioè la vita e la dignità delle persone al centro dell’azione della comunità internazionale”.

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ultimo aggiornamento: 23-05-2022


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