Morte Paolo Borsellino, Mattarella: “Troppi errori nella ricerca della verità”

Il presidente della Repubblica ha presieduto il plenum del Csm dedicato a Paolo Borsellino: “La sua morte deve ancora avere una definitiva parola di giustizia”.

“La tragica morte di Paolo Borsellino, insieme a coloro che lo scortavano con affetto, deve ancora avere una definitiva parola di giustizia”. Lo ha dichiarato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del plenum del Csm dedicato alla figura del magistrato siciliano. Oggi, infatti, ricorre il 25esimo anniversario della strage di Via d’Amelio, dove persero la vita Borsellino e gli uomini della scorta, gli agenti Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina.

25 anni dalla strage di via D’Amelio, l’Italia ricorda Paolo Borsellino

“Troppe sono state le incertezze e gli errori che hanno accompagnato il cammino nella ricerca della verità sulla strage di via D’Amelio – ha aggiunto il Capo dello Stato – e ancora tanti sono gli interrogativi sul percorso per assicurare la giusta condanna ai responsabili di quel delitto efferato. Paolo Borsellino ha combattuto la mafia con la determinazione di chi sa che la mafia non è un male ineluttabile ma un fenomeno criminale che può essere sconfitto. Sapeva bene che per il raggiungimento di questo obiettivo non è sufficiente la repressione penale, ma è indispensabile diffondere, particolarmente tra i giovani, la cultura della legalità”.

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ultimo aggiornamento: 19-07-2017

Salvo Trovato

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