Matteo Renzi indagato per finanziamento illecito ai partiti. L’ex premier: “Attività legittime”

Matteo Renzi indagato per finanziamento illecito ai partiti. L’ex premier: “Attività legittime”

Matteo Renzi indagato per finanziamento illecito ai partiti. Nel mirino della Procura anche il manager Lucio Presta.

ROMA – Matteo Renzi indagato per finanziamento illecito ai partiti. Come riportato da La Repubblica, sul registro oltre al leader di Italia Viva è stato iscritto il manager Presta. La vicenda riguarda il documentario su Firenze dal titolo Firenze secondo me, prodotto dalla famiglia di uno degli agenti più conosciuti a livello italiano.

Nelle prossime ore saranno effettuati tutti gli approfondimenti del caso per chiarire meglio quanto successo. Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha effettuato una perquisizione a casa dei due Presta (padre e figlio) e della società Arcobaleno sequestrando alcuni documenti.

La ricostruzione della vicenda

La vicenda ha ancora diversi punti da chiarire. Secondo quanto scritto da La Repubblica, nonostante gli scarsi risultati del documentario (solo il 2% di share su Discovery +), Matteo Renzi aveva intascato 454mila euro per questo lavoro, mentre i Presta ne avevano presi circa 20mila.

L’indagine è stata aperta dalla Procura per accertare meglio se dietro il cachet c’è un finanziamento illecito a Matteo Renzi politico. Per quanto riguarda la famiglia Presta, invece, sono contestati i reati anche di “prestazioni mai effettuate”. Un modo per frodare l’Iva. I punti da chiarire sono diversi e nelle prossime ore potrebbero esserci importanti novità.

Matteo Renzi

La perquisizione nell’azienda dei Presta

Indagine che ha portato la Guardia di Finanza ad effettuare una perquisizione sia nella casa dei Presta che nella loro azienda. Controlli che hanno permesso alle Fiamme Gialle di sequestrare alcuni documenti per avere maggiori informazioni su quanto successo.

Tra gli indagati, oltre al manager Lucio, risulta anche il figlio Niccolò, amministratore dell’impresa di famiglia. Nei prossimi giorni proseguiranno gli accertamenti e non si esclude un intervento da parte dello stesso Renzi per rispondere alle accuse nei suoi confronti avanzate dalla Procura di Roma.

La replica di Renzi

La replica di Renzi è arrivata in una diretta Facebook. “Le mie attività sono lecite e legittime – ha detto l’ex premier – quando arriveranno gli atti ci confronteremo […]. Chi mi conosce sa che non ho paura di andare contro tutti e tutti e figuriamoci se ora posso tenere un avviso di garanzia […]. Vado avanti con più determinazione di prima […]“.

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