Matteo Salvini si schiera contro l’ipotesi della zona Arancione a livello nazionale: “Basta con gli annunci, gli allarmi e le paure preventive”.

Il leader della Lega Matteo Salvini si è schierato contro l’ipotesi di una zona Arancione nazionale, chiedendo chiusure mirate lì dove si ritiene che siano necessarie.

Salvini contro la zona Arancione nazionale: “Non si getti nel panico l’intero Paese”

“Basta con gli annunci, gli allarmi e le paure preventive che hanno caratterizzato gli ultimi mesi, se ci sono zone piú a rischio si intervenga in modo rapido e circoscritto, si acceleri sul piano vaccinale ma non si getti nel panico l’intero Paese. Il diritto alla salute viene prima di tutto e rispettiamo le indicazioni della comunità scientifica, non le anticipazioni a mezzo stampa di lockdown ingiustificati e generalizzati”, ha dichiarato il leader della Lega Matteo Salvini prendendo posizione con un messaggio scritto sulla propria pagina Facebook.

La proposta per contenere la diffusione delle varianti del Covid

Quella di una zona Arancione nazionale è un’ipotesi emersa nella mattinata del 20 febbraio. Si tratta di una delle ipotesi emerse in vista della scadenza del nuovo dpcm.

Stando a quanto emerso, la proposta sarebbe sostenuta e condivisa da diversi Presidenti delle Regioni, allarmati dalla diffusione delle varianti del Covid.

L’Istituto Superiore di Sanità ha consigliato di limitare gli spostamenti e ha invitato le persone a rimanere a casa per limitare i contatti. In molti temono una terza ondata figlia della diffusione delle varianti del Covid. Per questo c’è chi suggerisce addirittura il ricorso ad un nuovo lockdown.

La zona Arancione nazionale potrebbe essere una misura intermedia in grado di limitare la diffusione del Covid evitando la chiusura generale. Chiusura generale che potrebbe essere insostenibile dal punto di vista sociale ed economico.


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