Matteo Salvini manda a casa il governo Lega-Movimento Cinque Stelle. Voto di sfiducia immediato, poi parola agli italiani. Conte e Di Maio colti alla sprovvista.

Dopo un tira e molla iniziato nella campagna elettorale per le elezioni Europee, Matteo Salvini manda a casa il governo. Niente rimpasti o compromessi. Troppi punti di contrasto con il Movimento Cinque Stelle, governare è impossibile.

Lo aveva anticipato Giorgetti, mai ascoltato e dato per catastrofista: “Salvini aprirà la crisi il 7 agosto”. Giorno più o giorno meno ma ci siamo.

Matteo Salvini manda a casa il governo Lega-Movimento Cinque Stelle

Dopo il voto sulla Tav la situazione è precipitata in una manciata di ore. La Lega ha subito spostato l’attenzione sul piano politico e ha aperto la giornata dell’otto agosto facendo sapere di considerare impossibile il governo al fianco del MoVimento. Di Maio ha fatto orecchie da mercante, sperava fosse una nuova provocazione di Salvini per portare a casa un maxi rimpasto. Invece il leader del Carroccio è stato chiaro anche con il premier Conte. Il voto è l’unica alternativa possibile. Basta governo.

Il premier ha già incontrato Sergio Mattarella per fare il punto sulla situazione della crisi. Non ha altri nomi la situazione attuale.

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Conte, Di Maio, Salvini
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Conte e Di Maio sorpresi, ora si va al voto

La sensazione è che tutti siano rimasti sorpresi dalla decisione della Lega di mandare a casa il governo. Ancora nel pomeriggio dell’8 agosto il premier Conte sperava in una possibile via di uscita dalla drammatica situazione, invece Salvini ha deciso di andare fino in fondo. L’incontro tra il leader del Carroccio e il Presidente del Consiglio dura novanta minuti circa, in cui Conte ha cercato una via di fuga e Salvini rifletteva su come e quando andare in Aula per la sfiducia al governo.


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