La Maturità 2022, come ogni anno, ha regalato delle perle uniche: da Mussolini comunista a D’Annunzio estetista.

Ogni anno, la Maturità ci regala delle perle uniche: gli strafalcioni degli studenti, probabilmente troppo stressati a causa del momento importantissimo che stanno vivendo, e che si lasciano andare a delle revisioni storiche quantomeno curiose. Da D’Annunzio estetista a Mussolini comunista, passiamo in rassegna gli strafalcioni più divertenti e strampalati degli studenti.

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Gli strafalcioni più curiosi

Partiamo da un classicone: Gabriele D’Annunzio, uno degli artisti più poliedrici ed eclettici tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Il Pescarese è stato molte cose: uno scrittore, un drammaturgo, un politico, un giornalista e un militare. Sicuramente, però, non è stato un estetista. Casomai, un esteta! Ebbene, questo errore è costato caro ad alcuni studenti, che hanno sbagliato di poco a livello sintattico (bastava un “is” in più…), ma gravemente a livello concettuale.

Poi, Benito Mussolini. Figura controversa della storia d’Italia, Mussolini, prima di salire al potere a capo del Partito Fascista, era un membro del Partito Socialista. Ebbene, una studentessa ha sbagliato, definendolo un membro del Partito Comunista. Sicuramente, il passaggio politico di Mussolini da socialisti a fascisti è stato di per sé un salto ideologico molto grande, ma passare addirittura dal rosso al nero…

Per non parlare dell’Olocausto. L’argomento ha messo in difficoltà molti studenti. A partire da un ardito candidato che, alla domanda: “Cos’è l’Olocausto?”, ha esordito con: “È quando i russi…”, per essere fortunatamente fermato in tempo da un professore che aveva capito l’andazzo. Per non parlare, poi, di una candidata, secondo la quale Liliana Segre fu vittima della segregazione in quanto “di colore”.

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Il commento del direttore di Skuola.net

Non c’è Maturità senza la tradizionale rassegna degli strafalcioni che Skuola.net si premura di raccogliere a futura memoria. Perché, di fronte a una scarsa preparazione o ad improvvisi vuoti di memoria, la fantasia degli studenti travalica ogni confine. Così, oltre a dei grandi classici, ogni volta si aggiungono nuove vette di immaginazione”.

“Ma il clima (in tutti i sensi) da esame ha giocato brutti scherzi anche ai commissari che, complice il caldo con cui hanno dovuto combattere durante le prove orali, si sono prodotti in considerazioni da ‘cartellino giallo’ e atteggiamenti per i quali solitamente mettono sul banco degli imputati i propri alunni. Ma, in fondo, anche questo è il “bello” dell’esame. Ormai ridotto a poco più di un rito di iniziazione, visto che la valutazione ricalca a grandi linee la media dei voti raggiunta al termine del triennio”. Questo il commento di Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, che ha passato in rassegna i migliori strafalcioni degli studenti.

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ultimo aggiornamento: 08-07-2022


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