Maurizio Arrivabene: “Piedi per terra”

Maurizio Arrivabene, Team Principal della Scuderia Ferrari, non si lascia prendere da facili entusiasmi, occorre lavorare duro. In ballo non c’è solo il podio, ma l’immagine del Cavallino a Wall Street.

La F1 va in vacanza. In Ferrari sono ovviamente felici dello strepitoso risultato, ma Maurizio Arrivabene, da buon bresciano, non si lascia prendere dall’entusiasmo, mette tutti in riga: «Piedi per tera e testa bassa».

È vero l’obiettivo che si prefiggeva la Scuderia, due vittorie in stagione, è ormai al sicuro. Ma il momento, proprio per le grandi aspettative che sta suscitando è delicato. Non soltanto in pista, in Mercedes non staranno certo a guardare e cercheranno di correre al più presto ai ripari, ma anche sul fronte del Business.

Il Gruppo Fiat Chrysler Automobiles (FCA) ha depositato la richiesta di quotazione alla Sec americana, in vendita il 10% delle azioni del Cavallino, valutato fino a 10 miliardi di dollari. I tempi della quotazione dipendono dalla Sec – la Consob americana – ma si stima di portare a termine l’operazione entro il 2015.

Appare evidente che uno “scivolone d’immagine” sarebbe quanto meno inopportuno. Leggendo tra le righe la dichiarazione rilasciata da Sergio Marchionne (clicca per leggerla) dopo il trionfo ungherese suona come un preciso monito, là dove il Presidente della Ferrari ci tiene a precisare che la doppietta sul podio era a portata di mano, ma è sfuggita per i problemi di affidabilità denunciati dalla macchina di Raikkonen. Tradotto: va bene avere una macchina vincente e competitiva quanto la Mercedes, ma attenzione a non perdere di vista l’affidabilità.

Errore che i tedeschi, almeno sino a questo momento, non hanno fatto e che a Ferrari, impegnata a debuttare in Borsa, potrebbe costare caro soprattutto a livello d’immagine. Il ritiro di Raikkonen per la rottura dell’unità elettrica in questo senso è suonato come un campanello di allarme.

La pausa di agosto servirà a rendere più affidabile e a migliorare la power-unit. L’obiettivo è incrementare la potenza in attesa che sia pronto il nuovo motore che debutterà a settembre a Monza. Prima c’è l’appuntamento di Spa il 23 agosto. Gli uomini in Rosso non hanno alcuna intenzione di farsi trovare impreparati.

Se Kimi guida come domenica non merita certo di essere lasciato a piedi dalla sua SF15-T e rischiare di vedere sfumare non soltanto la possibilità di salire sul podio, ma di essere confermato per la prossima stagione. Tanto più che al momento la trattativa Bottas sembra tornata in alto mare o quantomeno “raffreddata” in attesa di vedere come si comporterà Raikkonen nei prossimi GP.

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ultimo aggiornamento: 29-07-2015

Enzo Caniatti

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