Le parole della Premier Giorgia Meloni dopo la sentenza sul caso Giulio Regeni e le polemiche attorno alle frasi di Antonio Tajani.
La sentenza sul caso di Giulio Regeni riporta al centro il tema della ricerca della verità e della giustizia per il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016. All’indomani della condanna di tre agenti dei servizi segreti egiziani per il sequestro di Regeni, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha ribadito la vicinanza del governo alla famiglia, cercando di mettere a tacere anche alcune critiche e polemiche nate dopo le frasi di Tajani a proposito dei rapporti tra Italia ed Egitto.

Giorgia Meloni dopo la sentenza sul caso Giulio Regeni
“Voglio ribadire la mia vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni, alla loro richiesta che è anche la nostra di verità e giustizia”, ha dichiarato Meloni parlando alla stampa a Praga, dove ha incontrato il primo ministro della Repubblica ceca. La presidente del Consiglio ha ricordato anche il ruolo dello Stato italiano nel procedimento: “Lo Stato italiano parte civile nel processo, quindi anche noi siamo assolutamente determinati a cercare la verità sulla vicenda”.
La premier ha però sottolineato che la decisione della Corte d’Assise di Roma non è ancora definitiva. “La sentenza non è ancora passata in giudicato, quindi tutto andrà fatto nei modi e nei tempi in cui sarà necessario farlo”, ha aggiunto.
Nel suo intervento, Meloni ha parlato anche dei rapporti con il Cairo e dei canali utilizzati dall’Italia per cercare di arrivare alla verità. “Noi abbiamo sempre utilizzato tutti i canali”, ha spiegato, citando anche quelli politici e diplomatici con l’Egitto. Proprio su questo punto la presidente del Consiglio ha espresso una considerazione: “Ho un po’ il dubbio che chiudendo quei canali noi ci avviciniamo ai nostri obiettivi piuttosto che allontanarci da quegli obiettivi”.
La difesa degli 007 contro la sentenza
Intanto, il giorno successivo alla lettura della sentenza, le difese dei tre agenti dei servizi segreti egiziani condannati hanno annunciato l’intenzione di impugnare la decisione in Appello. Per conoscere le motivazioni della sentenza bisognerà attendere 90 giorni: la loro pubblicazione è prevista tra la fine di dicembre e l’inizio di gennaio. Il procedimento, dunque, non si conclude con la decisione appena pronunciata dalla Corte d’Assise di Roma.