Meloni: “Voglio far parlare a scuola le donne vittima di violenza”

Meloni: “Voglio far parlare a scuola le donne vittima di violenza”

La presidente del Consiglio è intervenuta al ‘Forum in Masseria’ da Vespa, alla terza edizione del ciclo di incontri ‘L’Italia che verrà’.

Mi piacerebbe portare a scuola le donne vittime di violenza per dargli l’opportunità di raccontare ciò che gli è accaduto. Niente è più educativo“. Questo uno dei pensieri di Giorgia Meloni, intervenuta al ‘Forum in Masseria’ da Vespa, alla terza edizione del ciclo di incontri ‘L’Italia che verrà‘, dopo il suo viaggio diplomatico in Tunisia. La leader di Fratelli d’Italia, nel corso di una lunga intervista, ha affrontato diversi temi, dalla situazione economica del Bel paese ad Elly Schlein.

La situazione economica attuale in Italia

“Cerchiamo di liberare risorse per metterle dove serve – ha spiegato la premier – in Italia c’è un problema di salari, l’obiettivo è rendere il taglio del cuneo strutturale, dipende dalle entrate dello Stato, che dipendono dalla crescita. Il dato più importante è il Pil italiano che cresce oltre la media europea. Il governo deve dare i suoi segnali, l’economia risponde e lo sta facendo, ma non è un fuoco di paglia. L’Italia ha appena raggiunto il record storico di numero di occupati e di contratti stabili, e tutto è trainato dall’occupazione feminile“.

Vittime a scuola

“In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne – continua Giorgia Meloni – mi piacerebbe portare le vittime o parenti delle vittime, a raccontare la loro vicenda nelle scuole. Niente è più educativo. Sulla cultura è la grande sfida: spero che il passaggio parlamentare delle nostre norme contro il femminicidio sia un terreno per trovare un accordo trasversale. Sono disponibilissima a lavorare insieme e incontrare chi ci lavora, non solo donne“.

La situazione Tunisia

“Sto lavorando quotidianamente – commenta Meloni sulla Tunisiadomenica ci recheremo lì io, von der Leyen e il primo ministro olandese Rutte. Ci sono già stata martedì, ed è grazie al lavoro molto prezioso che l’Italia ha fatto, insieme a quella missione, che si dovrebbe concretizzare il primo pacchetto di aiuti della commissione che è anche propedeutico a favorire l’accordo con il Fmi. A Tunisia e Fmi chiedo un approccio il più possibile pragmatico e non ideologico e mi pare che su questo si stiano facendo passi in avanti”

Il pensiero sul Partito Democratico

“Più ancora che questi signori che vogliono impedire di parlare a un ministro – ha detto la premier su Elly Schleinsono stupita che la segretaria del Pd dica che siamo allergici al dissenso: se confonde il dissenso con l’autoritarismo abbiamo un problema. Escudo che gli italiani credano che siamo in un regime di autoritarismo. So che la preoccupazione della segretaria del Pd è reale, non strumentale, lei è davvero preoccupata. La voglio tranquillizzare: il centrodestra da sempre difende le libertà di cittadini, famiglie e imprese, questo noi stiamo dimostrando e gli italiani lo capiscono“.

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